Tumore al seno, 600 casi in un anno al Policlinico
La struttura è tra i primi 25 centri in Europa per qualità ed efficacia nelle cure Il professor Tazzioli: «Le pazienti devono sapere che qui trovano il meglio»
Le pazienti che si rivolgono al Policlinico di Modena per la diagnosi e la cura del tumore al seno possono contare su livelli qualitativi sia dal punto di vista organizzativo, sia dal punto di vista delle competenze professionali che nel in Europa si possono trovare in soli altri 25 centri, 13 nei quali nel nostro Paese. Sino ad oggi, in Emilia – Romagna, questi requisiti di trovavano solo all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola-Malpighi e all’Ospedale degli Infermi di Rimini.
Altro aspetto decisivo della certificazione è la presenza di una casistica di alto livello per quantità e difficoltà. Ogni anno sono quasi 600 le donne seguite dal Percorso Senologico per una patologia neoplastica al seno. Alla struttura possono afferire sia pazienti della provincia che dell’extra-provincia. La presa in carico avviene dalla diagnosi della patologia e prosegue nella fase terapeutica (chirurgica, radioterapica e/o oncologica) e prosegue nella fase di follow-up (visite di controllo), al fine di garantire alla paziente la continuità di cura.
Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (Pdta) “Senologico” dell’ospedale modenese è stato certificato dell’European Society of Breast Cancer Specialist (Eusoma) il massimo organismo scientifico europeo che si occupa del tumore al seno al termine di un’analisi a 360° che ha riguardato l’organizzazione, la casistica e le competenze professionali e che è stata svolta, in un intervallo di tempo di 6 mesi, da alcuni dei più importanti esperti del settore a livello europeo e internazionale. «Siamo molto soddisfatti – commenta il Direttore generale Ivan Trenti – di aver ottenuto questo riconoscimento che certifica un ruolo di primo piano del nostro ospedale in un settore, la lotta al tumore al seno, che costituisce una delle mission caratterizzanti il Policlinico anche nell’ambito del progetto di integrazione con l’Ospedale di Baggiovara. Voglio ringraziare tutti gli operatori del Percorso senologico e l’Ufficio Qualità per l’ottimo lavoro svolto».
«Ottenere la certificazione Eusoma – spiega il professor Giovanni Tazzioli, Responsabile della Struttura di Chirurgia Oncologica e Senologica e del Percorso Senologico – significa veder riconosciuti requisiti di livello europeo sia dal punto di vista della qualità organizzativa, sia nei risultati clinici. Non si tratta, però, di un punto di arrivo ma dell’inizio di un percorso che ci vedrà costantemente monitorati dal punto di vista del mantenimento dei requisiti. La certificazione è quindi un riconoscimento del nostro lavoro e di uno sprone a fare sempre meglio per le nostre pazienti».
«Le nostre pazienti – conclude il prof. Tazzioli – devono sapere che al Policlinico possono trovare il meglio dal punto di vista diagnostico e terapeutico per la cura della neoplasia al seno in un contesto inserito in una rete provinciale integrata e di avanguardia. Devono anche sapere che, grazie all’impegno degli operatori e delle associazioni di volontariato, non vengono mai lasciate sole un requisito importante in una patologia come quella oncologica».
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