Cosa cambierà senza Equitalia?
L’accorpamento nell’Agenzia delle Entrate potrebbe essere un’operazione più politica che tecnica
Il premier Renzi ha comunicato che la riforma fiscale è già a uno stadio avanzato di discussione. Renzi ha infatti annunciato che «entro l’anno arriverà il decreto che cambierà il modo di concepire il rapporto tra fisco e cittadini».
Renzi ha chiarito come Equitalia «non ci sarà più, che non vuol dire che le multe non si pagano più».
La società di riscossione, in sostanza, dovrebbe sparire ma i cittadini che hanno pendenze debitorie nei confronti del fisco non vedranno cancellate le loro sanzioni. L’attività di Equitalia, invece, sarà svolta, con tutta probabilità, direttamente da una branca dell’Agenzia delle Entrate. Il disegno di legge che aveva inizialmente proposto tale cambiamento risale al 2014, e prevedeva che la Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate si sostituisse a Equitalia nella riscossione dei tributi sul territorio. Quale sarà il futuro degli attuali dipendenti di Equitalia? Stando ai piani governativi, i lavoratori dovrebbero essere assorbiti in toto dall’Agenzia delle Entrate. Almeno teoricamente, non dovrebbero correre alcun rischio di licenziamenti ed esuberi; i dipendenti dovrebbero persino mantenere le stesse retribuzioni e lo stesso trattamento ai fini pensionistici. La futura condizione degli attuali dipendenti Equitalia, però, continua a suscitare preoccupazione: gli stessi, infatti, sono inquadrati come personale “privato” e il passaggio all’Agenzia delle Entrate li renderebbe lavoratori pubblici. La conseguenza potrebbe essere che gli attuali dipendenti Equitalia potrebbero rischiare di passare attraverso un concorso pubblico prima di poter essere integrati all’interno dell’Agenzia.
Come cambia il rapporto tra fisco e cittadini? Rimangono aperte alcune questioni relative all’imminente riforma fiscale. Quello che sembra certo è, invece, l’intenzione del Governo di dare un volto nuovo alla riscossione dei tributi e tentare di migliorare il rapporto tra il fisco e il cittadino. In tal senso, infatti, l’obiettivo è di arrivare a un rapporto meno ostile e addirittura di vera collaborazione tra le due parti che Equitalia stessa sembra aver recepito, anche allo scopo di rimandare o evitare la chiusura: ne è un esempio il lancio dell’app per cellulari e tablet Equiclick scaricabile da pochi giorni. Tutte offerte molto belle e suggestive, ma la base deve cambiare, perché comunque fare riscossione non è un compito gradito e questa deve comunque essere efficace, pena il crollo del gettito.
In realtà, il fatto più importante e serio della questione, oltre la collocazione dei dipendenti e la struttura, è il problema di cosa ci sarà a monte di Equitalia o del futuro ente riscossore.
Senza una politica fiscale adeguata, senza una tassazione meno oppressiva, senza l'abolizione dell'Irap, tanto annunciata, senza una razionalizzazione delle imposte, agire semplicemente sull'ultimo anello della catena potrebbe essere una operazione più politica che tecnica.
Giorgio Guandalini
dottore commercialista
revisore contabile
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