Mauro la spunta sul miliardiario e ritorna a Budelli
Il 77enne Morandi è di nuovo custode unico dell’isola sarda dopo che che il magnate neozelandese Harte si è ritirato
«Che cosa volete che siano 77 anni? Sono qui dal 1989 e fino a che non sarà scritta la parola fine sul destino di quest’isola io resterò a fare la guardia come custode». Ora è tornato a Budelli come custode unico dopo che il miliardario neozelandese Harte ha ritirato l’offerta di acquisto dell’isola.
La voce di Mauro Morandi arriva chiara a dispetto del vento che nel telefono continua a fischiare, con il Mediterraneo che la fa da padrone. Per tutti questo ex insegnante dell’istituto d’arte Venturi, prima giramondo sul mare e da ventisette anni unico abitante dell’isolotto di Budelli, è una sorta di Robinson Crusoe dei tempi moderni; per altri invece è una sorta di novello conte di Montecristo. Eppure il suo destino, e di questo pezzo di Sardegna conteso mezzo secolo, è ormai appeso a un filo, a una decisione che non arriva mai.
Ma la sua vicenda, la sua difesa a oltranza dai rifiuti e dai ricchi diportisti che vorrebbero sbarcare sulla spiaggia rosa più famosa del mondo, è diventata la fonte inesauribile di mille narrazioni. Suo malgrado Morandi, forte delle 11 mila firme raccolte on line sul sito change.org. Attorno a lui si è creato un agguerrito movimento d’opinione. Nessun romanticismo sulla sua vita apparentemente solitaria: Morandi è però diventato un simbolo trasversale di chi vuole che quella spiaggia e quell’isola, immortalate per sempre dal regista Michelangelo Antonioni in “Deserto rosso”, restino in mano pubblica. Con le coste protette e pulite, come fa da solo e da dieci anni senza stipendio, il suo unico residente, modenese più ostinato del granito della Sardegna. Rimasto sull’isola come custode giudiziario designato dal Tribunale a partire dal 1989, Morandi torna periodicamente alla ribalta quando ci sono gli sbarchi dei vip, che se ne infischiano dei divieti di ormeggio e sbarco. Tre anni fa è stato anche malmenato dai marinai di uno yacht di 70 metri battente bandiera inglese che avevano organizzato un pic nic per il loro capo. E dire che si sono volute molte migliaia di anni per sbriciolare le conchiglie che vivono su questi fondali, tra l’arcipelago della Maddalena, la costa Smeralda e la Corsica, per formare la spiaggia dei sogni. Così il custode solitario da anni scende puntualmente dalla sua abitazione per ricordare ai turisti che non devono portar via come souvenir un secchiello di sabbia rosa, cioè conchiglie triturate. Morandi quindi pattuglia un’isola di 1,6 chilometri quadrati e con 12 km di coste, facendo base nei ruderi di un ex osservatorio costruito durante la seconda guerra mondiale.
«Noi non vogliamo - dicono i suoi fans a sostegno della petizione in suo favore - che Mauro lasci l’isola perchè pensiamo innanzitutto che se Budelli è rimasta una meraviglia della natura è anche grazie a lui. In secondo luogo il Parco della Maddalena ha tutto da guadagnare dalla sua presenza; lui conosce ogni pianta e ogni roccia, ogni albero e ogni specie animale. Mauro è conosciuto da filosofi, artisti famosi, giornalisti, uomini potenti e ricchi, ma soprattutto è conosciuto dagli uomini semplici, che amano la Sardegna e il suo splendido mare».
Il braccio di ferro sul possesso dell’isola è arrivato in un limbo. A distanza di decenni dal fallimento di una società che voleva fare dell’isola un resort di lusso, Budelli è stata salvata nella sua integrità territoriale prima dalla legge Galasso e poi dai pronunciamenti del Parco. Ma a sorpresa due anni fa si è inserito il magnate neozelandese Harte che ha versato i 3 milioni necessari a saldare gli arretrati verso la controparte (esclusi gli stipendi di Morandi) e sono stati presentati i progetti per fare dell’isola un parco naturalistico. Immediata la levata di scudi di chi rifiutava l’idea di una Disneyland anche se naturalistica e con le migliori intenzioni. Morale: guerra di carte bollate e Harte si è ritirato. I tre milioni sono stati trovati nel bilancio dello Stato. E il conflitto di competenza è tornato tra due parti contrapposte all’interno del Parco della Maddalena.
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