Rame rubato in fabbrica, arrestati
Due, sorpresi alla Ceramiche Ricchetti, fanno danni anche in Commissariato
SASSUOLO. Due novelli “Bonnie e Clyde” vengono sorpresi in flagrante a rubare rame presso una ceramica e sono portati in commissariato. I due però non si danno per vinti e danneggiano pure alcune suppellettili dell’ufficio del commissariato sassolese. Alla fine, sono stati arrestati e condotti al carcere di Sant’Anna. A loro carico le denunce di danneggiamento aggravato e oltraggio a pubblico ufficiale. Tutto questo è accaduto nella mattinata di ieri a Sassuolo. Protagonisti due giovani italiani, un ragazzo (R.M. di 23 anni) e una ragazza (G.C. di 24). I due sono stati sorpresi da una pattuglia di agenti del commissariato di Sassuolo mentre erano intenti a recuperare matasse di rame rubato presso lo stabilimento dismesso della Ceramiche Ricchetti, in via Radici in Piano che i due balordi utilizzavano probabilmente come magazzino personale. Gli agenti, dopo una segnalazione, hanno quindi provveduto a fermarli. Una volta in commissariato, i due hanno dato in escandescenze cominciando a danneggiare gli arredi. Tutto ciò ha rappresentato una nuova imputazione per i due giovani che, oltre al tentato furto, si sono guadagnati la denuncia per danneggiamento aggravato e oltraggio a pubblico ufficiale. Alla fine, dopo la compilazione degli atti i due sono stati associati alla casa circondariale di Modena, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
I furti di rame non sono affatto una novità. Solo nella notte tra venerdì e sabato, tra Guglia e Zocca, i ladri sono riusciti addirittura a rubare oltre un chilometro di fili di rame che servivano per alimentare la bassa e la media tensione della zona, lasciando quindi diverse famiglie al buio.
Marco Pederzoli
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