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i lavoratori carpigiani saranno pagati

Ex Crea e Sicar, efficace la protesta davanti all’Inps

Ex Crea e Sicar, efficace la protesta davanti all’Inps

«L’essenziale per sopravvivere». Lo hanno chiesto ieri mattina i lavoratori delle ex aziende Crea e Sicar che, supportati dalla Fiom e dalla Cgil, hanno manifestato davanti all’Inps di Modena. Una...

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«L’essenziale per sopravvivere». Lo hanno chiesto ieri mattina i lavoratori delle ex aziende Crea e Sicar che, supportati dalla Fiom e dalla Cgil, hanno manifestato davanti all’Inps di Modena. Una protesta che sembra aver portato frutti. Oggi ci sarà un nuovo incontro per l’ex ditta con sede a Maranello. Per la realtà carpigiana risposte sono arrivate già ieri.

«Si tratta di applicare le sentenze», hanno spiegato i sindacati. La sede di viale Virginia Reiter è considerata da loro inadempiente. I percorsi sono simili. Le due ditte sono fallite. Il Tribunale fallimentare ha prodotto altrettante sentenze, stabilendo trattamenti di fine rapporto per ciascun ex dipendente. All’Inps il compito di saldare. Ecco però l’intoppo.

«Secondo l’Inps i dati non tornano - ha spiegato Tamara Calzolari, delegata alla previdenza presso la segreteria provinciale della Cgil - perché c’è stato un problema con i consulenti del lavoro che hanno fatto le buste paga, mandando i dati all’Inps. Perché devono farne le spese i lavoratori?».

I diretti interessati confermano. Sono circa venti quelli interessati dal caso per l’ex Crea. Per la Sicar sono circa il doppio. «Non ci hanno pagato una parte di licenziamento - ha garantito Gabriele Carzuolo, ex dipendente della ditta carpigiana - e, dopo aver fatto i calcoli, hanno scoperto che per loro non vanno bene. Una dozzina di persone non ha avuto niente. Gli altri hanno avuto appena una parte: si parla di 2-3mila euro a chi dovrebbe avere anche 30-40mila euro. A Reggio, invece, hanno avuto tutto». «A Reggio l’Inps paga - ha ripreso Vito Russo, ex dipendente della fallita azienda maranellese - mentre chi abita a cento metri dal confine no. Uno dei due sbaglia».

Ma ieri almeno l'incontro con la direzione dell'Inps di Modena, durante il presidio dei lavoratori Sicar, ha dato il risultato sperato e questo scongiura l’ipotesi di ricorrere a vie legali. Tutti i lavoratori della Sicar di Carpi riceveranno le loro spettanze dal fondo di garanzia Inps entro la chiusura per le ferie. Questo è quanto ha assicurato il direttore Francesco Cimino nel corso dell'incontro tenuto durante il presidio di ieri e questo grazie all'acquisizione di ulteriore documentazione che consentirà all'istituto di calcolare correttamente le cifre dovute. Soddisfazione da parte degli ex dipendenti Sicar presenti al presidio, una quindicina in rappresentanza dei quaranta coinvolti. «Ci auguriamo che questa esperienza - ha detto Angelo Dalle Ave di Fiom-Cgil Carpi - eviti ad altre persone di vivere le vicissitudini che hanno visto protagonisti le lavoratrici e i lavoratori Sicar».

Gabriele Farina

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