I residenti contro la Lapam: «Via 3 Febbraio non si tocca»
Ztl a fasce orarie? «Una provocazione, il Comune vada avanti». I residenti del centro non sembrano aver apprezzato la proposta di Lapam. Silvia Manicardi, presidente della federazione modenese, ha...
Ztl a fasce orarie? «Una provocazione, il Comune vada avanti». I residenti del centro non sembrano aver apprezzato la proposta di Lapam. Silvia Manicardi, presidente della federazione modenese, ha avanzato una soluzione intermedia. L’idea avanzata è di lasciare il parchimetro in via 3 Febbraio e includere piazzale San Domenico nella sosta a pagamento. L’accesso sarebbe esclusiva dei residenti alla sera, mentre gli esercenti sarebbero così tutelati il giorno. La federazione aveva ospitato un incontro due giovedì fa dal titolo aperto: “Centro storico di Modena: quale futuro?”. Il punto interrogativo non sembra piacere a chi vive in zona da decine d’anni e attende il rispetto della parola data. «La promessa di Muzzarelli su via 3 Febbraio è vincolante», ha affermato con convinzione Giuliano Zanni, consigliere di circoscrizione del Nuovo Centrodestra. Era il 3 dicembre scorso quando il sindaco garantì che la trasformazione in zona a traffico limitato avrebbe fornito «una risposta soddisfacente alle esigenze dei residenti». «È un passo indietro rispetto alla proposta originaria - ha ribadito Zanni - ma comunque è una risposta. Non vogliamo ritardi». Il consigliere è tornato a piè pari sulla questione di piazza Roma, citata da Manicardi. «Siamo in ottimi rapporti con Lapam - ha garantito Zanni, già portavoce contro la pedonalizzazione del luogo - ma il loro ultimo intervento fa emergere che il problema non è risolto. C’è uno stato di sofferenza avvertito dai residenti, dai commercianti, da tutti. Per l’assessore Giacobazzi le esigenze di noi che viviamo nella zona sono “incomprimibili”: ci auguriamo che sia davvero così».
Il presidente Lapam aveva messo l’amministrazione sull’attenti. «Il rischio della desertificazione dell'area non è certamente scongiurato», ha affermato Manicardi. Sul punto concorda Zanni, invitando il Comune a vigilare anche sui permessi Ztl. «Sappiamo bene che li ha anche chi non vive in centro - ha concluso l’intervistato - ma non compete a noi il controllo. Speriamo che il nuovo sistema di telecamere risolva il problema degli accessi».
E proprio il nuovo sistema di telecamere, che aspetta gli ultimi collaudi per essere installato, partirà a settembre e avrà la possibilità di capire in diretta, ad esempio, se con un’unica autorizzazione ci sarà un doppio ingresso in contemporanea. Ci sono stati diversi ritardi nell’installazione, ma questa dovrebbe essere la volta buona.
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