Multe, gli incassi sono calati del 27%
Al Comune poco più di 2 milioni. Diminuite del 20% circa anche le sanzioni per le violazioni nella zona a traffico limitato
Nella giornata di oggi, con ogni probabilità, sapremo quante fotografie ha scattato ieri il nuovo autovelox collocato in tangenziale, in prossimità dell’uscita sei. La nuova apparecchiatura infatti ha debuttato ieri, laddove già da qualche mese, grazie alla segnaletica che avvisa già a più di un chilometro di distanza della presenza del controllo, si erano già formate piccole processioni di auto in fila sulla corsia di destra.
Il limite è quello dei settanta chilometri, chi lo supererà verrà immortalato, scatterà, dopo i successivi controlli per verificare il tipo di infrazione, la sanzione e l’automobilista contribuirà a rimpinguare le casse comunali.
Casse che, come si evince da un servizio su multe, incassi e amministrazioni comunali effettuato dal Sole 24 ore in base ai dati dei vari comuni, non sono mai state così povere.
Nei primi sei mesi dell’anno, proprio per il fatto che non ci sono autovelox attivi in città, Modena ha registrato un calo di quasi il trenta per cento negli incassi (meno 27,3%). Mai così in basso, in classifica nazionale siamo collocati al 39° posto: due milioni e 300mila euro incassasti dalle multe, ovvero 19, 2 euro per ogni persona in possesso di patente.
A Modena, in particolare, è stato rilevato che diminuiscono le violazioni dei varchi Ztl, per un calo delle sanzioni individuato attorno al 20% circa. Questo anche se nella città emiliana, come spiega al "Sole" il suo assessore a bilancio e smart city Ludovica Carla Ferrari «non erano attivi sistemi automatici di rilevamento della velocità: ora entra in funzione l'autovelox fisso in tangenziale, un progetto atteso da tempo ai fini della sicurezza dopo che i tre precedenti sistemi- ricorda l’assessore Ferrari - erano stati disattivati negli scorsi anni, anche a causa dell'alluvione». la classifica rivela come Bologna sia la seconda città d'italia per gli incassi delle multe, per patentato, registrati nel primo semestre del 2016.
In un contesto nazionale nel quale le amministrazioni locali nel periodo in questione hanno riscosso multe per 476 milioni di euro, ovvero il 12,2% in meno rispetto a quanto raccolto nella prima metà dell'anno scorso, Bologna cresce e si piazza seconda.
Dopo Milano, prima in classifica con 63,91 milioni di euro incassati (80,3 euro per patentato) nonostante un calo del 41% sul primo semestre 2015, c'è dunque la città delle Due torri: in questo caso i milioni risultano 18,34 (76 euro a patentato) pari al +15,7% sul 2015.
Considerando i Comuni dell'Emilia-Romagna, seguono Parma al sesto posto (6,77 milioni; 55,9 euro a patentato; +10,5% sul 2015), Piacenza al 17esimo (2.43; 37,1; +17,9%), Ravenna al 36esimo (2,16; 20,4; +11,2%), Reggio Emilia al 38esimo (2,15; 19,8; +19,2%).
E poi, come detto, c’è Modena al 39esimo posto (2,30; 19,2; meno -27,3%). Tornando alle città dell'Emilia-romagna, in classifica compaiono Ferrara in 53esima posizione (1,31 milioni; 14,6 euro per patentato; +8,6% sul 2015): più in là, ecco Rimini 86esima, con un calo di incassi superiore a quello della nostra città (651.449 euro; 6,8; -75%), e Forlì 97esima (178.879 Euro; 2,3; -70,2%).
Dalla graduatoria si notano chiaramente maggiori entrate da multe nelle regioni del nord rispetto a quelle del sud, ma di certo Lombardia ed Emilia-Romagna non hanno guidatori più indisciplinati.
Semplicemente pesano, nel nord Italia, la maggior frequenza dei controlli e la migliore capacità di riscuotere le sanzioni accertate.
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