Gazzetta di Modena

Modena

M5S

Caso Cencetti «La Giunta regionale nega l’evidenza»

Caso Cencetti «La Giunta regionale nega l’evidenza»

«La giunta continua a negare l'evidenza, dicendosi estranea a quel sistema che ha portato alla nomina di Cencetti dopo le dimissioni dal Policlinico di Modena, prima a Piacenza e poi all'Agenzia...

1 MINUTI DI LETTURA





«La giunta continua a negare l'evidenza, dicendosi estranea a quel sistema che ha portato alla nomina di Cencetti dopo le dimissioni dal Policlinico di Modena, prima a Piacenza e poi all'Agenzia sanitaria regionale, e documentato dalle intercettazioni telefoniche al centro dell'inchiesta della Procura di Modena». Un atteggiamento «paradossale visto che si è trattata di una nomina interna, particolare che da solo giustificherebbe l'avvio di un'indagine amministrativa che però l'assessore Venturi continua a negare». Così il M5S in Regione, per iniziativa di Giulia Gibertoni, commenta la risposta che la Giunta Bonaccini ha fornito a una sua interrogazione sullo «scandalo» del Policlinico e sulle richieste di rinvio a giudizio che la procura ha avanzato nei confronti di oltre 50 persone, tra cui l'ex Dg Stefano Cencetti, i manager di cooperative e altri dirigenti sanitari. «La Regione- evidenzia la Gibertoni- continua a ignorare che quel sistema che gli inquirenti hanno messo nero su bianco nelle carte delle inchieste non è solo costituito da soggetti esterni alla regione. Cencetti è stato assunto, dopo aver subito pressioni per dimettersi dal Policlinico, dall'Ausl di Piacenza e parcheggiato presso l'agenzia sanitaria regionale, con un compenso da capogiro (546.480 euro in tre anni), grazie ad una procedura anomala».

Particolari, per il M5S, che avrebbero dovuto portare la Regione a identificare quelli che hanno commesso illeciti e sospenderli immediatamente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google