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l’assessore risponde a barbieri

Centri estivi, in città sono 22 «Posti anche ai nidi privati»

Centri estivi, in città sono 22 «Posti anche ai nidi privati»

Il consigliere comunale della lista civica Sassuolo 2020, Giorgio Barbieri, si è detto soddisfatto della risposta ricevuta dal vicesindaco Maria Savigni alla sua interrogazione consigliare sui centri...

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Il consigliere comunale della lista civica Sassuolo 2020, Giorgio Barbieri, si è detto soddisfatto della risposta ricevuta dal vicesindaco Maria Savigni alla sua interrogazione consigliare sui centri estivi. Il consigliere di opposizione, facendosi portavoce di alcune lamentele dei cittadini sull'assenza di un servizio comunale per bambini e ragazzi, ha chiesto alla giunta lumi sui centri estivi organizzati, da privati e associazioni, in città, sui periodi di apertura e sul numero totale degli iscritti. L’assessore ha spiegato che, essendo i centri estivi organizzati da privati e ancora in corso, non è possibile ad oggi fornire il dato sul numero di iscritti. Alle altre domande ha invece risposto indicando ben 22 centri estivi e i relativi periodi di attività e destinatari.

«Negli scorsi anni – ha inoltre spiegato il vicesindaco, replicando alle lamentele – a causa della riduzione di richieste si è scelto di non procedere all’organizzazione diretta di centri ricreativi estivi, sostenendo invece i servizi organizzati da enti e parrocchie con interventi informativi e promozionali; in particolare con la redazione e diffusione della brochure “un estate con chi vuoi”. Per quanto riguarda i bambini del nido si è scelto, per gli stessi motivi, di affidarsi ai servizi offerti dai 5 nidi privati convenzionati, che hanno potuto soddisfare la totalità delle richieste presentate dalle famiglie». Durante la risposta in consiglio comunale il vicesindaco ha anche dato dettagli sulla novità principale in tema: la concessione di benefici economici ai centri estivi che accolgano disabili. «Dall’estate 2013 – ha precisato Maria Savigni - non sono più previsti accordi che diano agli organizzatori contributi per il funzionamento dei centri estivi. Da quest’anno tale istituto è stato invece reinserito per quei centri che accolgano bambini con disabilità, al fine di garantirne la piena integrazione. I gestori che hanno presentato regolare richiesta si vedranno riconosciuto il contributo, una volta verificato il numero di disabili accolti e la loro effettiva frequenza». (a.g.)

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