Confidi in Rete: bilancio ok
“Confidi in Rete Emilia-Romagna” ha chiuso il bilancio consolidato 2015 aumentando l'operatività rispetto all'anno precedente: i finanziamenti attivati sono stati pari a 371 milioni (a fronte di 368...
“Confidi in Rete Emilia-Romagna” ha chiuso il bilancio consolidato 2015 aumentando l'operatività rispetto all'anno precedente: i finanziamenti attivati sono stati pari a 371 milioni (a fronte di 368 milioni del 2014), e sono leggermente cresciute anche le imprese aderenti (42mila). È quanto emerge dalla presentazione del bilancio, avvenuto nella sede di Unindustria Emilia-Romagna, a un anno esatto di distanza dalla sottoscrizione del contratto di rete tra i 13 confidi regionali: si tratta di un coordinamento dei confidi con l'obiettivo di favorire l'accesso al credito delle pmi.
Dal presidente di Confidi in Rete, Alberto Rodeghiero, arriva anche una richiesta alla Regione Emilia-Romagna, vale a dire la modifica della legge regionale del 2014 che riconosce il sostegno della Regione ai soli confidi vigilati.
Come spiega “Confidi in Rete”, infatti, «se l'obiettivo della Regione è di sostenere l'accesso al credito delle Pmi, non si comprende come nella legge regionale sia stata prevista l'esclusione di alcuni confidi radicati sul territorio regionale e operanti in tutti i settori produttivi, sulla base dell'appartenenza all'albo degli intermediari vigilati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google