Dalla gioia di esserci al silenzio di Auschwitz
CRACOVIA. Finalmente anche i ragazzi modenesi partiti lunedì hanno raggiunto i loro concittadini, ospitati nei paesi di Skawa e Raba. Qui a Skawa, la comunità ha dimostrato da subito una grande...
CRACOVIA. Finalmente anche i ragazzi modenesi partiti lunedì hanno raggiunto i loro concittadini, ospitati nei paesi di Skawa e Raba. Qui a Skawa, la comunità ha dimostrato da subito una grande ospitalità verso i modenesi, intrattenendoci con balli, musica dal vivo e squisite salsicce alla brace.
La maggior parte dei ragazzi è stata accolta in famiglie mentre gli altri sono ospiti di una scuola messa a disposizione del comune. Ieri mattina la visita al Santuario di Kalwaria Zebrzydowska, uno dei luoghi di pellegrinaggio più grandi e visitati della Polonia. Qui, si è tenuta la messa per tutti i ragazzi modenesi, celebrata dal vescovo Erio Castellucci, il quale ha messo in evidenza l'importanza significativa della visita al campo di concentramento di Auschwitz.
Queste le parole del vescovo sul Vangelo della Visitazione: «La Misericordia del Signore è un ribaltamento: egli rovescia la miseria umana e la violenza che gli uomini compiono. Oggi rifletteremo sulla capacità dell’uomo di essere demoniaco, di iniettare il male nella storia. È il momento delle domande: è normale chiedersi dove fosse Dio in quel momento. Ma la Misericordia è l'unica possibilità per dare senso alla storia umana, anche se rimane avvolta nel mistero. I tempi del Signore non sono i nostri tempi: la Misericordia comporta, dunque, sempre un viaggio, un'attesa».
La visita al campo è stata toccante: le parole non possono descrivere il silenzio e il rispetto collettivo di tutti i giovani visitatori che si sono trovati a percorrere insieme le strade del campo. La gioia della Gmg ha lasciato spazio ad altri sentimenti.
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