Gazzetta di Modena

Modena

LA BATTAGLIA DELLA LAV

Liberi 16 macachi da esperimento

Dallo stabulario dell’Università a Grosseto, portati dagli scienziati

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I macachi da esperimenti sono in libertà. I sedici animali che hanno vissuto nelle gabbie dello stabulario Unimore sono stati trasferiti. La loro nuova casa è il Centro di recupero animali di Semproniano (Grosseto). Un luogo conosciuto dalla Lega Antivivisezione, protagonista di una massiccia campagna perché gli esperimenti finissero. A condurli erano scienziati dell’Università di Modena e Reggio. L’ateneo ha sempre sostenuto che è una «autonoma decisione dei ricercatori modenesi di interrompere la linea di ricerca». Per gli animalisti, invece, è la vittoria di un braccio di ferro. Nel settembre 2014 il rettore Angelo Andrisano aveva ricevuto una petizione. Oltre 29mila persone chiedevano la liberazione. Lo stesso professore d’Ingegneria ha poi annunciato la fine degli esperimenti sulle scimmie nell’aprile del 2015.

Restava un unico esemplare, «inserito in modo irreversibile nella sperimentazione».

«Abbiamo ritenuto di dare un’accelerazione alla dismissione dei sedici esemplari», disse allora Andrisano. La Lav esultò: era la fine di un percorso fatto di blitz, raccolta firme, iniziative e striscioni. L’augurio era che la sistemazione, attesa «entro settembre», arrivasse quanto prima. Sono passati quindici mesi e sei giorni, ma quel giorno è arrivato. «Trovo davvero terribile che ci voglia tanto tempo: la burocrazia uccide». Così si era espressa Michela Brambilla: la parlamentare di Forza Italia si era da tempo unita alla battaglia. Il nuovo appello lo aveva lanciato nel maggio di quest'anno a Modena. Anche il Movimento 5 Stelle si era battuto per liberare i macachi. (g.f.)

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