Piano anticorruzione, lite tra Sgp e Severi
L’amministratore Cavallini: «Pubblicazione avvenuta regolarmente». FI: «Lacune persistenti»
«Non c'è niente di male a dire "non ho capito, me lo rispiegate per favore?”»: con queste parole l'amministratore unico di Sgp, Corrado Cavallini, replica alle affermazioni della capogruppo di Forza Italia, Claudia Severi, che, durante l'ultimo consiglio comunale, aveva denunciato la grave e perdurante assenza del piano triennale anticorruzione, obbligatorio per legge, sul sito della società patrimoniale del Comune. Severi, durante la discussione del bilancio di Sgp in consiglio comunale, oltre a criticare la giunta per i toni ottimistici con cui aveva definito il raggiungimento di un utile molto maggiore a quello previsto (grazie alla riduzione dei debiti coi fornitori, come previsto dal concordato in continuità a cui Sgp è sottoposta), aveva denunciato la scarsa trasparenza della società, resa, secondo l'ex assessore all'urbanistica, ancor più grave dall'esistenza di indagini della magistratura proprio sulle vicende di Sgp.
Non si è fatta attendere, sul punto, la replica dell'amministratore della società, Corrado Cavallini.
«Il piano triennale per la prevenzione della corruzione e i relativi allegati – ha spiegato in una nota l'amministratore unico - sono stati regolarmente approvati e pubblicati sul sito del Comune, nella sezione Amministrazione Trasparente. Il piano pubblicato è integrazione del “Mog/231” già adottato dalla società il 15 aprile 2015, in esecuzione della delibera di Anac. Sarebbe meglio informarsi, prima di divulgare notizie non vere. Mi meravigliano molto le dichiarazioni del consigliere Severi, la quale, nonostante abbia già avuto la prova dell'avvenuta pubblicazione nel corso dell'ultima seduta del consiglio comunale, continui a ripetere che il piano non è stato approvato. Se qualcosa non le è chiaro sarebbe meglio chiedere, non c'è nulla di male”».
A ruota la controreplica della capogruppo forzista. “Non è ricordando la redazione e la pubblicazione, tra l'altro incompleta, del piano triennale che l'amministratore unico riuscirà a coprire le gravi inadempienze legate alla mancata pubblicazione dei piani anticorruzione degli anni precedenti che abbiamo formalmente contestato in commissione ed in consiglio comunale. È a questi che, come lui ben sa, mi riferivo. Prima di rispondere con sufficienza ed arroganza a chi negli anni ha chiesto solo trasparenza senza ricevere risposte adeguate, Cavallini dovrebbe andare a rileggersi gli atti delle commissioni, da cui emerge chiaramente quanto in questi anni non è stato fatto e che ancora oggi continua a non essere fatto».
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