Modena. Policlinico, dorme in terra per stare vicina alla figlia
Incredibile vicenda di una madre con la bimba di due anni in chirurgia pediatrica Consulto che non arriva, lettino che si rompe, nessuna sistemazione per la donna
MODENA. Una bambina di due anni ricoverata al Policlinico per una frattura al cranio e, in particolare, per un preoccupante edema che non vuole smaltirsi. La piccolina ha un caschetto, la testa molto gonfia, è un caso delicato. Eppure si è creata una situazione davvero paradossale: per almeno tre giorni la mamma, che non poteva certo abbandonare la figlia sola nel reparto tra pediatria e chirurgia pediatrica, è stata costretta a dormire per terra, sul pavimento, su un materassino. Prima ancora su una sedia scomodissima. Non c’era altra sistemazione in tutto il reparto. Ma non solo, anche il lettino della figlia era rotto, era come una sistemazione di fortuna. E la visita dello specialista? Per giorni, a detta della mamma, è risultata un miraggio: solo contatti telefonici tra medici di Policlinico e Baggiovara, nessuna a visita sul posto. E intanto la testa della figlia si gonfiava e c’era incertezza su quanto stesse succedendo. L’intera vicenda è ripercorribile cronologicamente sulla pagina Facebook della donna: si inizia il 21 luglio con i primi post: «Nottata lunga in ospedale... Tutta la notte seduta su una sedia scomoda accanto al letto della mia topolina... Coraggio, supereremo anche questa».
Poi : «La bimba sembra stare bene, l'edema non si é ridotto quindi la tengono dentro almeno fino a sabato pii ci sapranno dire... Dalla Tac risulta una frattura cranico occipitale nel settore destro con versamento esterno e quindi edema sotto cutaneo, dovrà portare caschetto con protezione nucale tipo collarino per un mese».
Si prosegue: «Domani forse ci danno un camera più seria,ora siamo in osservazione in una stanza di breve degenza».
Poi la situazione precipita: «Dopo una settimana passata a dormire sulla sedia in fondo accanto al letto di mia figlia ora passo al pavimento con materassino e lenzuolo e cuscino portati da casa! Siamo messi così, capite? Il letto é rotto, ho chiesto un lettino per la piccola e mi hanno detto di no, ho chiesto di potermi portare da casa quella da campeggio e mi hanno detto di no e d'altronde la bambina non può essere lasciata sola, quindi sono sul pavimento. Siamo ricoverati da una settimana in attesa del consulto del neurochirurgo di Baggiovara, l'edema cresce e nessuno sa dirmi perché ».
Poi, finalmente, passato questo week end, qualcosa, come la mamma stesa ha riferito, si è mosso. «Mi hanno portato il lettino con le sbarrette per la bambina e hanno pure mandato il manutentore ad aggiustare il letto». E ieri è arrivato pure il neurochirurgo, con buone notizie. Ancora un periodo di osservazione poi le dimissioni.
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