Gazzetta di Modena

Modena

Tempio, controlli a tappeto

Stazione, Viale Crispi, Monte Kosica: la polizia ferma 73 persone, due le denunce

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A poche ore di distanza, dopo che il piazzale della stazione dei treni aveva ospitato la burrascosa cattura-rissa della polizia municipale con urla, botte e feriti, ecco arrivare ancora divise. Alcuni equipaggi della polizia di stato, Volante e prevenzione crimine, verso sera hanno fermato i presenti, controllato prostitute, fermato automobilisti. Un controllo del territorio che li ha portati ad intervenire non solo in piazza Dante e in viale Crispi, ma anche nell’intera zona Tempio, in Monte Kosica e dintorni. In tutto, nell’arco dell’intervento, sono state fermate e controllate 73 persone. Un albanese di 27 anni è stato denunciato perchè non in regola sul nostro territorio mentre una prostituta, una 22enne bulgara, è stata denunciata perchè aveva violato il foglio di via, ripresentandosi in città.

Ì controlli delle forze dell’ordine saranno intensificati in questo periodi estivo, soprattutto quelli controlli anti-prostituzione: i blitz, le richieste di documenti, la presenza di forze dell’ordine sui luoghi “di lavoro” hanno la duplice funzione di verificare la regolarità delle ragazze che si prostituiscono e di dissuadere i clienti. Lo stesso dicasi nelle zone di spaccio, che vanno a braccetto con quelle dove sono più presenti le lucciole: i controlli fanno prevenzione e repressione.

Tornando alla rissa dell’altro pomeriggio, la Lega esprime «massima solidarietà agli agenti violentemente aggrediti da una coppia di sbandati in piazza Dante; un evento che dimostra la situazione che regna in città, e specialmente nella zona antistante la stazione dei treni; nonostante le rassicurazioni del sindaco e del comandante Chiari. In questa area i segnali sono noti e da tempo, inutile “twittare” dal Comando di Via Galilei, la presenza a “spot” dell’auto di pattuglia, sono attività inutili e solo di facciata per “dimostrare” ai cittadini “arrabbiati” che le attività, in modo “numerico” vengono effettuate, quando ci vorrebbe una bonifica seria e completa ed un monitoraggio costante ed in borghese. Siamo al collasso, il controllo del territorio è totalmente assente, se a questo aggiungiamo la mancanza di leggi che garantiscono la certezza della pena, abbiamo davanti a noi uno scenario drammatico».

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