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«Arletti ha sbagliato tutto: adesso lasci la presidenza»

«Arletti ha sbagliato tutto: adesso lasci la presidenza»

«L’incarico nell’Unione assegnato dal Pd: sia coerente. Sull’Aimag cambi d’idea» Spero che il lavoro di questa giunta non consenta ai grillini di governare Carpi»

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Roberto Arletti esce dal gruppo consiliare del Pd e il partito soffre per le dichiarazioni che ha rilasciato ieri alla Gazzetta. Testimone di una situazione imbarazzante il primo cittadino di Carpi, Alberto Bellelli.

Signor sindaco, Arletti non ha fatto mistero del fatto che la sua decisione di uscire dal Pd è arrivata anche a causa delle tirate d’orecchie ricevute dai sindaci Aimag dopo il suo intervento anti-Hera in occasione del Consiglio di Novi. Dove ha sbagliato Arletti?

«Nessuno dei sindaci dell’Unione ha telefonato al consigliere Arletti, e io l’ho incontrato solo martedì pomeriggio, dopo la sua scelta: non trovavo possibile che le motivazioni fossero legate aldibattito sostenuto giovedì scorso. Roberto ha cambiato sul tema opinione più volte nel tempo ma ha sempre trovato cittadinanza nel nostro dibattito, fino a condividere con il voto il percorso fino a qui sostenuto, laicamente improntato a scegliere il modello territoriale migliore per Aimag. È inspiegabile che un consigliere che in questi due anni non ha mai votato in modo difforme dalla maggioranza possa decidere di uscire così repentinamente dal gruppo. Arletti a Novi è intervenuto non permettendo di fatto al resto del gruppo Pd di esprimere un proprio intervento di sintesi».

L’ex consigliere ha accusato il Pd di “continuare a governare la città secondo vecchie logiche di spartizione del potere”. Cosa ne pensa di questa affermazione?

«È sbagliata. A dimostrarlo le nomine fatte recentemente: persone giovani e impegnate in mondi diversi e non vecchi arnesi della politica. Se la nuova politica di cui lui dice di essere portatore ritiene che il consenso sia solo l’autoaffermazione personale, la ricerca di visibilità e di rappresentanza e non la capacità di portare il proprio contributo all’interno di un dibattito allora mi sento orgoglioso di essere della “vecchia scuola”. Non c’entra niente quindi il renzismo o tantomeno il futuro di Aimag».

Secondo lei cosa avrebbe voluto Arletti dal Pd carpigiano? 

«Leggendo la vostra intervista mi verrebbe da rispondere visibilità e posti».

Cosa ne pensa della previsione di Arletti: “grillini al potere a Carpi entro pochi anni”?

«Confido che l’opera di questa amministrazione possa mostrare come questa opzione sia impraticabile».

Lo lascerete al suo posto di presidente del Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine?

«Nell’incontro con lui gli ho chiesto di prendere atto del fatto che la sua elezione come consigliere dell’Unione è stata decisa dal gruppo Pd di Carpi ed il suo atto anche se non ha conseguenze formali gli impone un ragionamento di opportunità politica. A mio parere la politica richiede anche coerenza. A questo punto la scelta è sua». (ri.fi.)

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