Dal Comune finanziamenti ai negozi
Fondi a chi investe nell’innovazione e nel web, pronti 90 mila euro per il centro e la zona del Mef
Nuove tecnologie, accoglienza e formazione. Sono le tre aree strategiche in cui si può investire ricevendo fondi dal Comune.
L’assessorato alle Attività Economiche mette a disposizione fino a 10mila euro per ogni progetto presentato da esercenti del centro e della zona Tempio (Museo Ferrari incluso).
Aperto fino al 20 ottobre, il nuovo bando da oggi online ha una parola d’ordine: innovazione. Come si può declinare? Per esempio, adottando soluzioni per far interagire negozi e smartphone; rafforzando vendita in rete, social media, sistemi digitali per la logistica. Anche puntare sulla sostenibilità ambientale può essere premiante. Stimoli ambientali, classificazioni ed esposizioni innovative di prodotti rientrano nella seconda area. La formazione implica investimenti per lingue straniere, nuove tecnologie, relazioni con clienti e turisti. Possono partecipare attività commerciali, culturali (aperte alle visite), artigianali con vendita al pubblico, edicole e bar, ristoranti e strutture ricettive.
Non sono ammessi interventi retroattivi e le spese devono essere rendicontate. Saranno effettuati sopralluoghi per verificare gli interventi. Lo scorso anno, nella versione di lancio, un’attività è rimasta esclusa dai finanziamenti per non aver investito. Occhio alle slot machine: averle nel locale o pensare d’installarle entro il 2021 determina l’esclusione automatica.
Il bando vale per attività già inaugurate nella superficie di riferimento. Oltre al centro storico, il perimetro include piazza Dante, via Ferrari, via Menotti, via Misley e via Reggianini. Ogni progetto approvato riceverà un contributo di massimo 10mila euro per coprire sino al 50% delle spese ammissibili. Gli investimenti devono avere un costo minimo di 3mila euro.
Sono 90mila gli euro disponibili, salvo variazioni. Lo scorso anno sono stati erogati 154 mila euro (54 mila più del previsto) a fronte di 394 mila euro d’investimenti.
«Ci sono stati anche casi di chi ha investito sette volte più dei contributi ricevuti», ha riconosciuto Tommaso Rotella, assessore alle Attività economiche. L’area interessata ricalca in gran parte la zona in cui vige l’ordinanza anti-alcol. Le associazioni di categoria hanno chiesto di spostare alle 22 il divieto d’asporto di bevande alcoliche (ora è alle 20) e controlli effettivi. «Vedremo cosa deciderà il sindaco dopo gli approfondimenti» ha concluso Rotella.
Gabriele Farina
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