Dal kosovaro bombarolo agli hacker dei siti comunali
Un blitz sottotraccia, effettuato nel febbraio 2015 sulle montagne dell’Appennino. A Riolunato, secondo un rapporto arrivato alla Procura Antimafia, era alloggiato un kosovaro, che stava programmando...
Un blitz sottotraccia, effettuato nel febbraio 2015 sulle montagne dell’Appennino. A Riolunato, secondo un rapporto arrivato alla Procura Antimafia, era alloggiato un kosovaro, che stava programmando attentati a Vienna. Fu aperto un fascicolo per terrorismo, ma il 30enne è diventato irreperibile. Nel controllo però vennero sequestrati computer e materiali utili a circoscrivere la situazione e cercare informazioni riservate, necessarie a declinare il sospetto che il bombarolo fosse pronto a colpire in Austria.
In ordine di tempo, l’ultimo attacco terroristico è invece soltanto di qualche giorno fa. Si tratta di un assalto di hacker ai siti internet dei Comuni di Frassinoro, Palagano e Montefiorino. Per diverse ore sono rimaste visibili immagini inneggianti alla jihad. La firma è di “AnonGhost”, un’organizzazione fanatico-islamista di hacker che dal 2013 attacca Israele in nome di una Cyber Jihad, facendo miliardi di danni. E il destinatario delle minacce, su cui indaga la polizia postale con i carabinieri, è proprio Israele, non l’Italia.
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