«Daremo impulso all’agroalimentare»
«Nelle due province il maggior numero di prodotti Dop e Igp: li valorizziamo con nuovi progetti trasversali fra settori»
Con l’unificazione fra Modena e Ferrara oggi sono 49 le cooperative agroalimentari e della pesca associate a Legacoop Estense, con 29 mila soci, oltre 6 mila dipendenti e un valore della produzione che sfiora i 2,3 miliardi di euro. Un dato, quest’ultimo, che registrando una crescita del 2% si presenta tanto più positivo se confrontato al +0,6% dell’industria alimentare, come risulta dal Rapporto 2015 - Osservatorio Agroalimentare Emilia Romagna. E che sia positivo lo dimostra anche la richiesta da parte dei soci dei comparti lattiero-caseario, vitivinicolo e cerealicolo di incrementare la propria quota di conferimento.
Alla componente agroalimentare modenese, cui appartengono realtà leader di mercato come Grandi Salumifici Italiani, Granterre-Parmareggio, Cantine Riunite & Civ, Apofruit e Progeo, con la nascita di Legacoop Estense si è aggiunto - oltre ad altre cooperative agricole come Agri Delta, Bellini, Sorgeva e Terremerse - il settore della Pesca e della Acquacoltura, che in territorio ferrarese conta centinaia di soci riuniti in cooperative e in consorzi. Un’attività fondamentale per il territorio, e proprio per conoscerla da vicino il Comitato del settore Agroalimentare di Legacoop Estense si è riunito a Goro, presso “Copego”, Consorzio Pescatori di Goro.
«Modena e Ferrara insieme vantano il maggior numero di prodotti DOP e IGP di quel Made in Italy che tutto il mondo apprezza – ha sottolineato Andrea Benini, presidente di Legacoop Estense – e la cooperazione gioca in questo settore, storicamente, un ruolo primario. È un punto di forza che dobbiamo sapere valorizzare, e la cui esperienza deve rappresentare un impulso per tutti; la conoscenza reciproca, la creazione di relazioni e la condivisione di esperienze rappresentano uno strumento tanto semplice quanto straordinariamente efficace per trovare nuove idee, cogliere opportunità e dare ossigeno a progetti di sviluppo trasversali a più settori economici. Come Legacoop Estense, e come Alleanza delle Cooperative, continueremo su questa strada: ce lo chiedono le nostre associate».
La trasferta presso Copego a Goro è stata importante per le imprese modenesi, che hanno conosciuto da vicino l’esperienza delle cooperative della pesca – presentate da Massimo Genari, presidente Consorzio Pescatori Goro – e, assieme ai colleghi di Ferrara, hanno analizzato le prospettive dei più importanti comparti agroalimentari e ittici nazionali.
«Il valore aggiunto espresso dalla nascita di Legacoop Estense si è manifestato con evidenza – hanno dichiarato Franco Michelini, responsabile Settore Agroalimentare Legacoop Estense, e Sergio Caselli, referente Pesca di Legacoop Emilia Romagna – nell’interesse dimostrato dai presenti per le opportunità di sinergia e progetti comuni fra le diverse cooperative associate: da collaborazioni già attive – come quella fra Apofruit e Terremerse che le vede assieme nel progetto “Origine” per la valorizzazione della produzione delle pere - ai prodotti e servizi per l’agroalimentare che una cooperativa come Coop Bilanciai può offrire, alle cooperative di produzione e trasformazione, alle politiche di marca che sono state portate avanti con successo da Parmareggio e che possono essere di esempio per altre cooperative del settore, a esperienze aggregative come quelle di Copego che dimostrano come la forma cooperativa possa essere una risposta efficace a una frammentazione, soprattutto a livello commerciale, che penalizza i tanti piccoli produttori».
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