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Fusione, allarme nel Pd Molti elettori dicono “no”

Fusione, allarme nel Pd Molti elettori dicono “no”

SPILAMBERTO. “Attenzione Pd: molti vostri elettori hanno firmato per il no al progetto di fusione dei Comuni”. Questo, in sintesi, è il messaggio che i Comitati No Fusione di Spilamberto e Marano...

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SPILAMBERTO. “Attenzione Pd: molti vostri elettori hanno firmato per il no al progetto di fusione dei Comuni”. Questo, in sintesi, è il messaggio che i Comitati No Fusione di Spilamberto e Marano hanno voluto consegnare direttamente ai rappresentanti dell’Unione del Partito Democratico, affinché prendano atto della situazione.

All’inizio di questa settimana, Omer Bonezzi per il comitato di Spilamberto e Gianni Manzini per quello di Marano, hanno incontrato il capogruppo del Pd, Jacopo Lagazzi, per fargli formalmente presente tale questione.

«I comitati - spiegano Bonezzi e Manzini - hanno segnalato che le raccolte di firme vedono coinvolti molti elettori del Pd... I Comitati hanno consegnato al capogruppo del Pd gli atti da cui si evince che lo studio di fattibilità riguarda la fusione di tutti i comuni dell’Unione (otto) e Montese e non il miglioramento dell’Unione. Hanno, altresì, apprezzato la proposta, illustrata dal capogruppo Lagazzi, di convocare gli “stati generali” dell’Unione per fare il “tagliando” alla stessa. Ancora, è stato sottolineato che nessuna forza (tranne in parte a Vignola) che governa i Comuni dell'Unione ha previsto nei suoi programmi elettorali la fusione. Perciò, ci sono le condizioni per contrastarla con un ricorso al Tar. La richiesta dei comitati - proseguono Bonezzi e Manzini - è di fermarsi e congelare qualsiasi atto pro fusione. La Regione, se si procedesse, dovrebbe indire un referendum consultivo dove la vittoria non terrà conto del parere dei singoli Comuni (come accade in Trentino ed in Lombardia) e come è successo in Valsamoggia, dove in due paesi si è votato No, ma sono stati fusi lo stesso. I Comitati condividono, perciò, quanto espresso dal presidente dell’Unione Mauro Smeraldi, quando ha detto: “Alla Regione abbiamo già chiesto di fare chiarezza sul “come” interpretare gli esiti del referendum. Non ci sarà un Valsamoggia bis. La Regione deve garantirci che il No di un solo Comune lo escluderebbe dalla fusione, altrimenti non se ne fa niente”». (m.ped.)

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