L’Imam ricercato ed espulso solo perché... clandestino
Mohamed, questo il nome catalogato dalla polizia che lo cercava da tempo, era arrivato a Camposanto dopo un lungo peregrinare in Italia. Da Lampedusa era arrivato a Grosseto dove aveva ottenuto un...
Mohamed, questo il nome catalogato dalla polizia che lo cercava da tempo, era arrivato a Camposanto dopo un lungo peregrinare in Italia. Da Lampedusa era arrivato a Grosseto dove aveva ottenuto un permesso di soggiorno, che non venne poi rinnovato. Le notizie su di lui lo danno poi a Padova dove si era prodigato per la «confederazione dei centri culturali islamici», ma senza rivestire il ruolo di imam. E proprio in Veneto Mohamed è stato identificato dalla polizia e colpito da un provvedimento di espulsione per clandestinità. Ma dall’Italia non se n’era andato, trovando invece ospitalità al circolo “Al Kair” di Camposanto dove ha vissuto almeno tre anni, inframezzati da qualche viaggio in Siria, nel cuore dell’Isis. Ed è nella Bassa che gli uomini della Digos di Modena lo hanno arrestato nell’autunno dell’anno scorso. Nei suoi confronti non ci sono accuse di terrorismo, bensì pendeva quel decreto di espulsione per clandestinità anche se scomodare imponenti forze di polizia per un cittadino irregolare non è cosa di tutti i giorni.
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