La Modena di Vittorina Maestroni"I Giardini, le scuole, le biciclette e il centro scoperto con gli amici "
Vittorina Maestroni, presidente da 6 anni del Centro Documentazione Donna, modenese doc, ha vissuto la sua infanzia tra i giardini pubblici, dove amava passeggiare, il centro storico, le scuole De Amicis e Paoli, i cinema del centro... Una città che ricorda anche nei luoghi dove lavora, da via Canaletto dove ha sede il Centro fino a Villa Ombrosa, la futura casa delle donne.
Vittorina Maestroni, presidente da 6 anni del Centro Documentazione Donna, modenese doc, ha vissuto la sua infanzia tra i giardini pubblici, dove amava passeggiare, il centro storico, le scuole De Amicis e Paoli, i cinema del centro... Una città che ricorda anche nei luoghi dove lavora, da via Canaletto dove ha sede il Centro fino a Villa Ombrosa, la futura casa delle donne.
ricordo che era uno spazio dove ci si divertiva. Un primissimo e bel ricordo dell’infanzia.
2) Teatro Storchi. Un luogo legato al passato, quando ero al liceo andavo spesso a vedere gli spettacoli di prosa. Ma anche negli anni più recenti ha fatto parte della mia vita, insieme alle donne modenesi abbiamo portato in scena gli spettacoli del V-Day con cui sono stati mandati messaggi molto importanti.
3) Scuole De Amicis e Paoli. Erano i primi tragitti “in autonomia”. Si tornava da scuola da soli, ricordo il quartiere, i piccoli negozi, vivere la città un po’ da “adulti”, avanti e indietro insieme ai compagni.
4) Zona Tempio e Via Canaletto. È il tragitto che faccio ogni giorno da casa e lavoro. Sono luoghi che fanno parte della mia vita. Si può vedere la città dalla prospettiva di un luogo che cerca di integrarsi.
5) Centro storico. Quando avevamo 16 anni si andava spesso in centro per le uscite con gli amici. Il centro lo vivevamo come luogo di ritrovo, c’erano tanti cinema e si sceglieva dove andare e cosa fare.
6) Asilo nido di via del gambero. È l'asilo che ha frequentato mio figlio, un’esperienza importante che mi ha insegnato molto, in questa città gli asili sono il simbolo di quello che sono state anche le lotte delle donne, un debito politico nei confronti di altre donne.
7) Duomo e Ghirlandina. Due grandi simboli. Il Duomo è un posto particolare, sia dal punto di vista artistico che spirituale. Ogni volta che ne varco la soglia ne respiro l’aria, sempre una bella esperienza.
8) Campi da calcio vicino a casa. Andavo sempre a vedere i miei fratelli giocare, seguivo la passione della mia famiglia. Da bambina mi chiedevo perché una bambina non potesse giocare a calcio, adesso i tempi sono molto cambiati.
9) La bicicletta. Un modo di vivere la città. Chi abita a ridosso del centro usa spesso la bicicletta, per me ha un grande fascino e Modena è una città fatta per le biciclette.
10) Villa Ombrosa, la futura casa delle donne. Il progetto della futura casa delle donne, un luogo dove immagino di poter continuare l’attività, è già un progetto e diventerà un posto importante per tutta la comunità.
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