Le preghiere fasulle del ladro vero in chiesa a Concordia
CONCORDIA. Si presentava come devoto pregatore di Padre Pio. Invece è molto più devoto al reato di furto. Peccato - per lui, in tutti i sensi - che la gente di chiesa al giorno d’oggi non è sempre...
CONCORDIA. Si presentava come devoto pregatore di Padre Pio. Invece è molto più devoto al reato di furto. Peccato - per lui, in tutti i sensi - che la gente di chiesa al giorno d’oggi non è sempre così sprovveduta, da non distinguere un vero fedele da un furbacchione che si guarda troppo intorno e poi platealizza la devozione.
E così il signor Leo, muratore già conosciuto nelle caserme della Bassa, si è guadagnato sul campo una denuncia per tentato furto. Resta libero, nella sua Santa Caterina, dove abita da qualche tempo ospite di amici. In occasione della sagra si è prodotto in una sfortunata esibizione di presunta devozione al santo di Pietralcina.
In altre parole è entrato nella chiesa parrocchiale provvisoria di via Cappelletta, attorno alla quale si stava celebrando la sagra frazionale, dove si era recato in compagnia di amici, anche loro per così dire... conosciuti.
«Una volta in chiesa, si è avvicinato alla statua di Padre Pio, dissumulando grandi preghiere», ha raccontato una testimone. Insospettita, la signora che frequenta la Chiesa lo ha attentamente osservato.
Quasi divertiti, i parrocchiani raccontano che, per rendersi convincente, l’uomo si è prodigato in altre assidue devozioni. Girandosi però spesso di qua e di là per vedere se la sua lunga preghiera fosse stata più lunga di quella delle parrocchiane. che una ad una sono uscite. «Non mi sono fidata e all’uscita l’ho detto al sacrestano», ha raccontato l’attenta signora.
«Sono andato nella chiesa provvisoria, ma l’ho fatto cercando di non farmi notare», ha confermato il sacrestano. E infatti credendo di non essere notato, il devoto Leo ha sfilato dai pantaloni due tronchesini, per “ricompensarsi” con le offerte destinate al santo di cotante preghiere. Ma appena si è avvicinato alla cassetta delle offerte, armeggiando per scassarla, il sacrestano si è messo ad urlare, mettendo in fuga il... devoto. Al resto hanno pensato i carabinieri di Concordia: spulciando tutte le foto della sagra e mostrandole ai testimoni hanno facilmente individuato l’aspirante ladro.
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