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IL RESOCONTO AL 30 GIUGNO DELLA GRANDE MULTIUTILITY

Hera, nel semestre cresce l’utile netto (+11,1%) e calano i ricavi (-2,7%)

Il Cda della multiutility Hera ha approvato i risultati del primo semestre 2016. Il resoconto semestrale evidenzia un miglioramento dei principali indicatori economici e patrimoniali, «nonostante l'...

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Il Cda della multiutility Hera ha approvato i risultati del primo semestre 2016. Il resoconto semestrale evidenzia un miglioramento dei principali indicatori economici e patrimoniali, «nonostante l'impatto negativo determinato dalla recente evoluzione normativa sui ricavi regolati», come sottolinea una nota aziendale.

Il primo semestre 2016 si è chiuso infatti con utile netto pari a 128,2 milioni di euro, in rialzo dell'11,1 per cento rispetto ai 115,4 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'utile di pertinenza degli azionisti del gruppo è salito a 121 milioni di euro in aumento del 12,8% rispetto ai 107,3 milioni del 2015.

Tra gennaio e giugno i ricavi sono stati pari a 2.152,7 milioni di euro, in calo del 2,7% rispetto ai 2.213 milioni dell'anno precedente mentre il margine operativo lordo è risultato in crescita del 2,4% passando a 470,1 milioni di euro dai 459,1 milioni di euro del 2015.

Quanto agli investimenti lordi, questi, nei primi sei mesi dell'anno, sono ammontati a 157,2 milioni di euro in linea con quanto previsto dal piano industriale, e destinati principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture mentre la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2016 si è ridotta dai 2.651,7 milioni di euro del 2015 a 2.624,4 milioni di euro.

«I numeri della semestrale 2016 sono ancora una volta positivi - ha commentato il presidente esecutivo di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano - e mostrano come il gruppo sia stato in grado di fornire ai propri azionisti una solida risposta in termini di risultati sia economici che patrimoniali, maggiormente apprezzabili alla luce di un quadro macro economico tuttora caratterizzato da instabilità. A tali risultati - conclude - hanno contribuito anche l'attività che riguarda le acquisizioni e che ha portato ad acquisire impianti di trattamento rifiuti, oltre alla crescita della base clienti».

«Siamo soddisfatti - ha dichiarato l'amministratore delegato Stefano Venier - in quanto le azioni messe in campo hanno prodotto i risultati attesi e consentito in soli sei mesi di compensare il taglio dei ricavi regolati. La buona performance anche finanziaria e fiscale ha permesso, in un anno difficile, di chiudere il semestre con una crescita positiva dell'utile netto e dei principali indicatori nonché con una riduzione del debito».

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