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I modelli Maserati prodotti a Modena per altri due anni

I modelli Maserati prodotti a Modena per altri due anni

Le vetture Gran Turismo e Gran Cabrio dovevano chiudere entro dicembre 2016 ma sono prorogate fino a tutto il 2018

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Da Fca e da Sergio Marchionne arriva l’annuncio della proroga per altri due anni della produzione di modelli Maserati nello stabilimento modenese di viale Menotti, per i quali in un primo tempo era stato fissato l’esaurimento entro dicembre 2016. La notizia riguarda i modelli Gran Cabrio e Gran Turismo, che continueranno a essere realizzati a Modena fino a tutto il 2018. Uno sbocco fondamentale per l’occupazione, che si aggiunge alle voci più ottimistiche riguardo il possibile approdo in viale Ciro Menotti della produzione del nuovo modello Alfieri.

E ovviamente le reazioni da parte dei sindacati dopo questo annuncio non possono che essere di soddisfazione.

«Giudichiamo positivamente la decisione di Fca - ha detto Fim Cisl tramite il segretario nazionale Ferdinando Uliano - di attuare piccoli investimenti nello stabilimento di Modena per poter continuare la produzione delle Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio fino a tutto il 2018. Avevamo invitato la direzione di Fca a valutare la possibilità di andare oltre la data di fine anno prospettata per il fermo della produzione di Maserati nello stabilimento modenese, visto che nell’ultimo mese c’erano stati segnali positivi su un buon recupero delle vendite del marchio del Tridente, trascinate dal successo del nuovo Suv Levante. Questa comunicazione – dice Uliano - è certamente positiva e ci consente di affrontare il futuro con un po’ più di serenità. Ora ci aspettiamo che subito dopo la pausa estiva si faccia un incontro con i vertici del Lingotto per analizzare nel dettaglio gli aspetti industriali della decisione e - conclude il segretario - il loro impatto sugli attuali occupati nella produzione e le prospettive future dello stabilimento modenese».

«Il prolungamento della produzione - ha dichiarato Gianluca Ficco, coordinatore nazionale Uilm del settore auto - scongiura nell'immediato molti potenziali esuberi e ci dà la speranza concreta di traguardare l'assegnazione di un nuovo modello nel 2018 senza interruzioni traumatiche».

Il sindacalista Ficco avverte però che non si elimina il ricorso alla cassa integrazione e la necessità di implementare i percorsi concordati di ricollocazione del personale in altre realtà di Fiat Chrysler Automobiles, a iniziare dal vicino stabilimento Ferrari. A fine agosto o al massimo ai primi di settembre dovremo incontrare la dirigenza nazionale di Fca per approfondire tutti i risvolti industriali ed occupazionali».

Il Gruppo Fca, nella presentazione del proprio resoconto, ha anche annunciato che Maserati ha segnato nel secondo trimestre 2016 ricavi netti per 579 milioni di euro, in calo del 5 per cento. Le consegne sono diminuite del 17% a 6.912 unità, risentendo dei minori volumi in Nord America (-26%) e in Europa (-17%), in parte compensati dalla crescita in Cina (+20%).

«I ricavi netti - spiega una nota - diminuiscono principalmente per effetto della contrazione dei volumi, in parte compensata dal mix di mercato e prodotto più favorevole e dal positivo impatto dei cambi».

Sergio Marchionne ha anche affermato che «sia dal lato dei dealer che da quello dei consumatori arrivano indicazioni piuttosto buone riguardo alle vetture Giulia e Maserati Levante. Da tutte e due ci aspettiamo performance positive che ci permetteranno di aumentare i margini. In particolare il Suv sosterrà Maserati nella seconda parte dell'anno, rinvigorendone il portafoglio».

Marchionne ha poi quantificato in 130-140 esemplari il volume produttivo giornaliero della Levante e ha confermato l'avvio della produzione negli Stati Uniti, dove, in autunno, sbarcherà anche la Giulia. Si è occupato anche di politica. L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea ha detto che «è stato un evento politicamente doloroso ma che non dovrebbe avere un impatto negativo sul mercato del Gruppo e in particolare su Maserati».

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