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La nuova Casa della Salute aggira le norme comunali

di Valeria Cammarota
La nuova Casa della Salute aggira le norme comunali

Il Consiglio autorizza la costruzione a ridosso dell’autostazione di viale Peruzzi Accolta la deroga al Prg. Il sindaco: «Ma l’ospedale non sarà certo depotenziato»

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Un altro passo avanti verso la realizzazione del polo sanitario ambulatoriale “Casa della Salute” è stato fatto nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, quando si è votato per la deroga alle norme urbanistiche. Un progetto del valore di 3,98 milioni di euro a totale carico della Ausl che avrà inizio intorno ad aprile-maggio 2017, se la gara di appalto e l’aggiudicazione del progetto seguiranno l’iter previsto e che si concluderà nei primi mesi del 2019. La struttura sorgerà su uno spazio di 2.461 metri quadri.

Il 12 maggio l’Ausl ha trasmesso al Comune un progetto preliminare di fattibilità la cui localizzazione è stata prevista nella zona dell’autostazione di viale Peruzzi, previa demolizione della sala d’aspetto. Il progetto prevede la riqualificazione di uno spazio fortemente sottoutilizzato. La struttura, tuttavia, così come da progetto non rispetta le norme del Piano regolatore, che stabiliscono il rispetto di maggiori distanze e confini tra pareti e finestraggi di edifici preesistenti (10 metri anziché 5): da qui l’esigenza di una deroga alle disposizioni esistenti, consentita per lavori con finalità pubblica.

«A settembre ci si incontrerà con l’Azienda per avere chiarimenti - ha spiegato l’assessore Daniela Depietri - su una realtà che, ad oggi, conta 81 Case della Salute in Regione, con 228 posti letto totali, impegnando 2993 medici (di cui 611 pediatri di libera scelta) e 2866 tra infermieri e personale tecnico sanitario. Altre 42 sono in programma, tra cui quella di Carpi. I vantaggi? Dalle stime, un calo medio del 26% dei codici bianchi di accesso al Pronto Soccorso».

Una precisazione importante è quella fatta dal sindaco Alberto Bellelli per fugare ogni dubbio in merito ad un’eventuale scomparsa dell’ospedale cittadino (il consigliere di Carpi Futura Paolo Pettenati ha, infatti, espresso la convinzione che questo verrà depotenziato).

«Il Ramazzini non sparirà - ha detto il sindaco - ma la Casa della Salute sarà capace di dare una risposta pronta ai cittadini che ora si recano in ospedale nella quotidianità, mentre si desidera che quest’ultimo sia operativo in primis per le fasi acute. Ramazzini e Casa della Salute costituiranno un continuum».

Qualche critica da parte di Luca Severi (M5S), certo che a un privato cittadino non si concederebbe mai una deroga al Prg, sottolineando una differenza di approccio a seconda che il protagonista venga dal pubblico o dal privato. «Perché non costruire uno stabile ex novo, abbattendo l’autostazione - ha chiesto - come risolvere il problema acustico per la vicinanza del traffico?». Tramite appositi accorgimenti tecnici che interesseranno i muri e le finestre, ha risposto l’ingegner Norberto Carboni. Con il voto contrario dei soli 5 Stelle, la delibera è stata approvata e resa immediatamente esecutiva.

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