Le gru roventi della ricostruzione
M5S: «Cittadini chiedono sicurezza». Il sindaco: «Non ci compete»
CAVEZZO. La richiesta del consigliere comunale di minoranza Nicoletta Magnoni, per verificare la sicurezza delle altissime gru della ricostruzione che incombono sulle teste di tante famiglie cavezzesi, ha scatenato una reazione sopra le righe dell’amministrazione comunale. In una nota, il Comune mette alla berlina la Magnoni, alla vigilia del consiglio comunale di questa sera, dove presumibilmente verrà data la risposta istituzionale.
In sostanza, la Magnoni viene accusata di non sapere che si tratta di cantieri privati, e conseguentemente con le loro responsabilità. E viene invitata a rivolgersi altrove, per queste domande. Dichiara il sindaco: «Come amministrazione, non risulta nemmeno mezza segnalazione. I cantieri hanno ottenuto le autorizzazioni richieste e che, per quanto ci compete, sono state rilasciate. Per i temi sollevati dalla Magnoni, esistono i direttori dei lavori e dei responsabili della sicurezza. Non certo i primi cittadini che sono impegnati a far sì che, dopo il sisma, si possa ricostruire, permettendo alle aziende il ritorno a una puntuale attività d'impresa e alle famiglie il rientro nelle proprie abitazioni dopo quattro anni dal sisma».
«Sono allibita - replica la Magnoni - ho raccolto segnalazioni dei cittadini e chiesto per loro alla amministrazione di condividere una verifica o rassicurazione in più. Vengo investita in pubblico di reazioni stizzite e spropositate, prima di avere una risposta nelle sedi competenti. Debbo pensare di avere toccato qualche nervo scoperto...».
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