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Recupero crediti “fai da te”: denunciati due artigiani

Avevano lavorato per un qualche periodo per una ditta ma non erano stati pagati: quando è stato il momento di incassare la ditta era fallita per cui, per riavere il dovuto, ci si doveva mettere in...

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Avevano lavorato per un qualche periodo per una ditta ma non erano stati pagati: quando è stato il momento di incassare la ditta era fallita per cui, per riavere il dovuto, ci si doveva mettere in fila ed aspettare i lungi tempi del recupero crediti. Ma questi due artigiani albanesi di 35 e 28 anni che operano nel settore edile, in particolare effettuano saldature ed utilizzano specifici utensili tra cui elettrodi, non andava di aspettare e così hanno pensato di ricorrere ad un “rito abbreviato”: sapendo dove si riforniva di materiali la ditta che li aveva lasciati al verde, i due si sono presentati spacciandosi per dipendenti della ditta stessa dicendo che avevano bisogno, guarda caso di elettrodi per saldature. Il conto? Da mettere nella lista degli ordinativi della solita ditta, vecchia cliente. Quando la fattura da tre-quattro mila è tornata indietro, quando dunque l’azienda fornitrice ha scoperto che la ditta era ormai fallita, ecco che è stata informata la squadra Mobile. Gli agenti hanno pertanto aspettato che i due facessero un altro ordine e che tornassero a fare rifornimenti di merce col solito escamotage. Così è stato e la coppia è stata denunciata per truffa in concorso e sostruzione di persona.

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