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«Troppe le divergenze» Il vicesindaco si dimette

di Marco Pederzoli
«Troppe le divergenze» Il vicesindaco si dimette

Savignano. Ana Maria Tabilio lascia l’incarico: «È mancato il confronto» Il sindaco Caroli liquida l’uscita di scena con poche battute e prepara un rimpasto

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SAVIGNANO. Gelo nel mezzo dell'estate all'interno della Giunta savignanese. Ana Maria Tabilio si è dimessa l'altro ieri dal ruolo di vicesindaco e dalle sue cariche di assessore. Rimarrà comunque, almeno per il momento, consigliere comunale. Si tratta di una vera e propria doccia fredda per la politica locale, anche perché negli ultimi anni Ana Maria è stata un vero e proprio braccio destro del primo cittadino, che dopo averla nominata assessore nella passata legislatura, l'aveva promossa a vicesindaco in quella attuale. Davvero in pochi, quindi, avrebbero scommesso su una repentina rottura. Cosa è accaduto? I dettagli, al momento, rimangono “top secret”, ma la ex vicesindaco Tabilio sente di dovere dare comunque una spiegazione alla sua decisione. «Mi dispiace molto - ha detto - ma purtroppo è accaduto. Mi sono dimessa perché su alcuni temi c'è stata una divergenza di opinioni. Mi dispiace molto perché da quando sono entrata in politica ho messo tanto impegno e ho creduto in un progetto. Essendo anche stata votata (nel 2014 è stata la seconda più votata di tutta la lista di maggioranza, ndr), credo di avere fatto qualcosa di buono. Credo però che in politica ci vogliano confronto e dialettica. E invece non c'è stata democrazia». Ana Maria continuerà comunque a sedere sui banchi del consiglio comunale come semplice consigliere nelle fila della maggioranza (?), e a questo proposito ha detto: «Al momento rimarrò consigliere e voterò secondo coscienza». La Tabilio ha rinunciato, oltre alla carica di vicesindaco, anche alle deleghe a Diritti e Partecipazione, Pari Opportunità, Politiche di integrazione, Solidarietà, Semplificazione e Trasparenza e Comunicazione. Queste deleghe, al momento, sono diventate automaticamente appannaggio del sindaco Caroli, in attesa che siano ridistribuite quando sarà nominato un nuovo vicesindaco. Intanto, dall'altra parte (che fino all'altro ieri era la stessa parte...).

Secco il commento di Caroli: «La ringrazio per il lavoro svolto in questi anni e rispetto la sua scelta». Poi, il primo cittadino non ha voluto commentare nel merito la questione, spiegando però che già da questi giorni inizierà il confronto con la sua maggioranza per arrivare a una ridistribuzione delle deleghe e alla nomina di un nuovo vicesindaco. La rottura, quindi, sembra oggi insanabile e una lunga pagina della politica savignanese pare arrivata ai titoli di coda. Tra i “bene informati”, c'è chi dice che una delle gocce che abbiano fatto traboccare il vaso sia stata l'intenzione, da parte del sindaco, di ricucire pienamente coi vigili dell'Unione, per arrivare a fare rientrare Savignano nel Corpo Unico di polizia municipale. Idea mai piaciuta all'ex vicesindaco.

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