Discariche a cielo aperto nella strada dei ciclisti
Montagne di rifiuti in una via carrozzabile di campagna tra Carpi e Cortile I cittadini: «Col caldo l’aria è irrespirabile». Servono controlli. Appello ad Aimag
Sacchi pieni di spazzatura, lattine, materassi, liquidi di vario tipo (a prima vista anche derivati del petrolio), elettrodomestici distrutti..., e altro ancora.
Si tratta di più cumuli disseminati su una strada bianca nel mezzo della campagna di Cortile, sul confine con la zona di Rovereto. Quintali e quintali di rifiuti che causano un danno ambientale oltre che visivo. La segnalazione ci è arrivata da alcuni podisti e ciclisti che la frequentano per allenarsi nel mezzo della natura. Nell’area, infatti, c’è anche un campo per addestramento cani da caccia e di conseguenza è il posto ideale per chi vuole fare attività fisica senza doversi trovare a contatto con automobili e motocicli. «Non voglio dire che somigli alla “terra dei fuochi” (quel territorio, compreso tra la provincia di Napoli e la provincia di Caserta, interessato da continui roghi tossici appiccati alle discariche abusive che proliferano in tutto il territorio ndr) - commenta un appassionato di mountain bike - ma certo è davvero triste vedere come quell’angolo di campagna è stato ridotto da continui abbandoni di rifiuti. Mi piacerebbe sapere cosa c’è in quei grandi sacchi neri abbandonati nel canale». Nelle foto sopra, infatti, abbiamo ripreso solo alcuni dei punti in cui si trovano i rifiuti, ma in realtà sono molti di più. Quando Aimag dovrà andare a recuperare tutto quel sudiciume probabilmente avrà bisogno di più mezzi e una squadra di operatori ecologici. Inutile dire che chi frequenta quella zona per motivi sportivi si augura che al più presto venga bonificata. «Non è bello - spiega il ciclista autore della segnalazione - muoversi tra i rifiuti, senza contare che ora, a causa anche delle temperature elevate, quei mucchi di spazzatura emanano odori davvero sgradevoli. Forse - conclude - rilevando marche e altro degli oggetti tra i rifiuti, si potrebbe risalire a chi li ha gettati: sarebbe bello sapere che sono stati multati».
Non resta dunque che attendere le indagini da parte di Aimag, magari con l’aiuto delle forze dell’ordine, per capire da dove arrivi tutta quella spazzatura che, non è da escludere, potrebbe anche creare inquinamento a danno delle falde sotterranee. In ogni caso, dunque, la bonifica è da effettuare il più rapidamente possibile.
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