Modena, ecco cosa c’è nell’acqua del rubinetto
Le analisi di Hera, 52mila all’anno, dicono che è più buona delle minerali in bottiglia: «Vantaggi economici e all’ambiente»
«L'acqua di Modena è buona». È la garanzia di Hera. La multiutility rassicura sulla qualità dell’acqua delle nostre case. L’azienda di via Razzaboni ha di recente creato una nuova app chiamata Acquologo.
A Modena l'acqua del rubinetto è potabile e di buona qualità? Alla domanda hanno risposto Roberto Menozzi e Francesca Romani, rispettivamente responsabile degli impianti di via Emilia Ovest e referente della qualità nella stessa area. «L'acqua di Modena è una risorsa unica - ha spiegato Romani - non sono presenti antiparassitari e solventi. Ed è igienicamente sicura. Svolgiamo delle analisi giornaliere e l'Ausl fa analisi indipendenti più diradate». Oltre 52mila analisi fatte da Hera ogni anno evidenziano che l'acqua rispetta i canoni di legge nel 99.97% dei casi.
Quale tipo di analisi?
«Sull'intero ciclo dell'acqua effettuiamo un controllo giornaliero - ha risposto Menozzi - prelevando un campione di acqua. Inoltre, ogni tre minuti sono compiute analisi online. Infine, l'acqua viene emessa solo dopo averla disinfettata. Devono, infatti, essere rispettati sia parametri chimici sia biologici. I pozzi da cui viene prelevata hanno una profondità di cento metri. Questa caratteristica la rende priva di batteri; tuttavia, una carica batterica può accumularsi nel percorso svolto dall'acqua ed è per questo motivo che svolgiamo una continua disinfezione». Esistono ancora tubature in amianto? Da Hera rispondono di sì e sono miste a cemento; tuttavia, è la rassicurazione della multiutility, sono poche e non dannose per la salute. Hanno ricordato che l'amianto è pericoloso solo se inalato.
Quali benefici si possono ricavare bevendo l'acqua del rubinetto?
«Sicuramente economici - hanno risposto gli intervistati - perché c'è un risparmio notevole. Inoltre, ne beneficia anche l'ambiente perché viene prodotta meno plastica, se bevuta direttamente dal rubinetto di casa e si risparmia pure in termini di trasporto». Il risparmio si tradurrebbe anche in dati concreti. Mille litri di acqua del rubinetto costano 1,9 euro; prendere la stessa quantità al supermercato implica una spesa di settecento euro.
L’acqua di Modena è molto calcarea?
«L'acqua della via Emilia è calcarea - ha precisato il responsabile degli impianti - non è un caratteristica che dipende dal gestore, ma dalla conformazione geologica del terreno. Tuttavia, la durezza, data dalla presenza di calcio e magnesio, non è una caratteristica nociva per la salute».
Eppure, l’aspetto calcareo dell’acqua fa subito pensare a patologie.
«Non c'è correlazione tra questi due aspetti - ha rimarcato l'esperta di qualità - nel senso che il calcio dell'acqua non genera la formazione di calcoli. Il calcio è utile nell'alimentazione, soprattutto, di anziani e donne. Tuttavia, nel caso in cui ci fosse la patologia ai reni è consigliato bere acqua povera di calcio. La durezza dell’acqua di Modena rientra nei parametri. Occorre che l'acqua abbia valori compresi fra i 15 e i 50 °f (gradi francesi). L’acqua in città ha una durezza di 40 °f».
Un altro elemento da tenere in considerazione è il residuo fisso.
«Il sale disciolto nell'acqua di Modena non è presente in quantità così elevate - ha aggiunto l'intervistata - da essere un elemento preoccupante. Ne viene introdotto molto di più salando l'acqua per cuocere la pasta. L'acqua in città è oligominerale».
Giovedì 7 luglio si è rotta una tubatura idrica in via Wiligelmo. Cosa accadde?
«In estate c’è una maggiore richiesta di acqua - ha risposto Menozzi - e le tubature sono maggiormente sollecitate. Inoltre, il terreno tende ad asciugarsi per il calore».
Non è la prima volta che accade.
«L'importante in questi casi è avere una squadra che interviene in modo tempestivo».
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