Giovanardi: «No alle scalate alle Popolari Un tetto 5% del capitale per votare»
«Dare la possibilità alle banche popolari quotate in Borsa di porre un limite al diritto di voto non superiore al 5% del capitale sociale, come avviene attualmente per l'Unicredit, uno dei più...
«Dare la possibilità alle banche popolari quotate in Borsa di porre un limite al diritto di voto non superiore al 5% del capitale sociale, come avviene attualmente per l'Unicredit, uno dei più importanti player bancari italiani anche esso soggetto, come le popolari di maggiori dimensioni, alla vigilanza diretta di BCE». È questo il contenuto di un disegno di legge presentato al Senato dai senatori di IDEA, Carlo Giovanardi, Andrea Augello, Luigi Compagna e Gaetano Quagliariello. «Come è noto la normativa attuale voluta dal Governo Renzi, che ha cancellato il voto capitario delle Banche Popolari aventi attivo superiore agli 8 miliardi di euro, obbligate a trasformarsi in Società per Azioni, prevede soltanto un periodo transitorio di 24 mesi in cui non può essere superato questo limite. La proposta dei senatori di IDEA mira ad impedire che le Banche popolari, fortemente radicate sul territorio e tradizionalmente volano di sviluppo della imprenditoria locale, possano essere facilmente scalate da capitali italiani o esteri, che non hanno nessun interesse a mantenere e a sviluppare la loro vocazione».
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