Il mistero del dipinto dell’Assunta risolto dopo un secolo
SPILAMBERTO. Una sensazionale scoperta artistica che riguarda l’ex chiesa di Santa Maria degli Angeli è stata presentata ai cittadini durante una serata ad hoc. Si tratta del ritrovamento, dopo oltre...
SPILAMBERTO. Una sensazionale scoperta artistica che riguarda l’ex chiesa di Santa Maria degli Angeli è stata presentata ai cittadini durante una serata ad hoc. Si tratta del ritrovamento, dopo oltre un secolo in cui non se ne era saputo più nulla, di una tela che ritrae l’Assunta, copia d’autore di un celebre quadro di Guido Reni che oggi è custodito all’Alte Pinakothek di Monaco di Baviera, ma che originariamente proprio il grande Reni (1575 - 1642) dipinse per la chiesa di Santa Maria degli Angioli di Spilamberto.
Il merito di questo fortunato, quanto casuale ritrovamento va allo storico dell’arte bolognese Francesco Vincenti, che negli scorsi mesi si è imbattuto in una collezione privata bolognese dove, arrotolata, si trova questa la di grandi dimensioni (2,90 x 2,04 centimetri). Facendo una rapidissima sintesi di circa quattro secoli di storia, bisogna ricordare che Guido Reni dipinse, a partire dal 1631, una “Assunta” per l’altare maggiore di Santa Maria degli Angioli. Dopo il 1663, però, la tela fu venduta. La Confraternita di Santa Maria degli Angioli, dopo essersi privata dell’originale, ebbe però in dono dal conte Rangoni, signore di Spilamberto, una copia di quel capolavoro, realizzata nel 1642 dall’artista locale Tommaso Villani e prima custodita all’interno della Rocca Rangoni. Proprio allo storico dell’arte Vincenti e alle sue lunghe ricerche nell’archivio parrocchiale di Spilamberto, messogli a disposizione dal responsabile Graziano Giacobazzi, si deve tra l’altro l’attribuzione al Villani di tale copia dell’Assunta del Reni.
Agli inizi del Novecento, poi, la Confraternita di Santa Maria si sciolse e le sue opere d’arte furono vendute. A Bologna, in una collezione privata, finì questa grande tela. Che ora è stata ritrovata, e che è stata presentata l’altra sera da Maria Paola Lelli in una serata organizzata dall’Istituto Enciclopedico Settecani e dal Comune. Presenti, tra gli altri, il vicesindaco Salvatore Francioso e l’assessore alla Xultura Simonetta Munari. Ora, visto che la proprietà è disposta a vendere, la tela tornerà a casa oppure resterà arrotolata per ancora tanto tempo?
Marco Pederzoli
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