Profughi, il sindaco scrive ad Alfano
Muzzarelli: «Assegnazioni più eque tra le prefetture, nuove regole di gestione»
«Occorre garantire, anche attraverso un migliore coordinamento tra le Prefetture, l'equilibrio a livello nazionale e regionale delle quote di assegnazione che tenga conto delle realtà, come la nostra, che hanno già fatto ampiamente la propria parte e che sono arrivate al limite delle capacità di accoglienza ». Lo chiede Muzzarelli, presidente della Provincia e sindaco di Modena, in una lettera inviata al ministro dell'Interno Alfano, sull'emergenza profughi.
Gli enti locali modenesi, si legge, «non hanno mai fatto mancare l’impegno nell'affrontare un'emergenza, ormai a livello continentale, garantendo un’efficace accoglienza a migliaia di persone in fuga. Tuttavia l'assegnazione di profughi non sembra gestita con criteri distributivi di un corretto equilibrio. Province come quella modenese e altre a livello regionale, stanno affrontando, in termini numerici, un impegno di gran lunga maggiore rispetto ad altri territori».
«Va riconosciuto alle amministrazioni locali che hanno compiuto gli sforzi maggiori condizioni più favorevoli a livello finanziario continua battendo cassa - al fine di consentire di liberare risorse per gli investimenti; si introdurrebbe così un meccanismo premiante che renderebbe più eque le politiche dell'accoglienza. Modena, in particolare, risulta già oggi ben al di sopra della soglia ottimale da lei indicata».
Nella lettera si chiede anche al ministro di introdurre nuovi strumenti per consentire un maggiore coinvolgimento dei profughi anche nella fase di accoglienza per attività socialmente utili. È necessario, infine, potenziare il personale delle Questure e delle Prefetture per valutare e rilasciare i permessi di soggiorno.
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