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Saicis, nessun inquinamento

Saicis, nessun inquinamento

Fiorano. Spenti gli ultimi focolari. Indagini dei carabinieri per trovare i colpevoli

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FIORANO. I vigili del fuoco ieri hanno proseguito le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato giovedì pomeriggio nello stabilimento della Hi-Tech Saicis di Ubersetto, ceramica fallita nel 2010. L’incendio è stato di vaste proporzioni e quindi i pompieri hanno dovuto tenere controllati e spegnere i tanti focolari che ancora erano attivi all’interno della porzione centrale dell’edificio, quella che un tempo era adibita ad uffici. Qui, infatti, è stato appiccato, non si sa se volontariamente o meno, l’incendio che si è potuto alimentare grazie agli arredamenti che ancora si trovavano all’interno. Terminata l’emergenza, ora toccherà ai carabinieri cercare di capire chi siano i responsabili del rogo, anche se per i militari non sarà un lavoro semplice, dato che all’interno della Saicis erano stati segnalati nel tempo sia incursioni da parte di sbandati in cerca di riparo, ma anche di gruppi di ragazzini e bambini in cerca di svago. Ora il perimetro dell’area sarà nuovamente recintato o perlomeno verranno apposti cartelli per indicare non solo il divieto di accesso, ma soprattutto il pericolo di crolli. Arpae inoltre ha fatto sapere che «i campionamenti di monossido di carbonio, acido cianidrico e cloridrico si sono rivelati al di sotto della minima soglia rilevabile». (gib)

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