«Spaccio, bivacchi, alcol: a Modena è un assedio»
I residenti esasperati chiedono le telecamere per monitorare l’area verde tra le vie Crespellani, Morselli e il parco
MODENA. All’angolo tra via Morselli e via Crespellani l’happy hour inizia presto, verso le 17.30. In quello spicchio di verde costituito da due o tre panchine, un po’ d’erba e alberi, quasi fosse un’appendice del parco di San Giovanni Bosco, ogni pomeriggio, in qualsiasi stagione, si radunano via via gruppi di persone. Il primo piccolo contingente, raccontano i residenti e gli esercenti che ormai devono convivere con questo solito tran tran, è costituito da pakistani. Una mini processione presso il market e poi iniziano ad echeggiare i suoni delle aperture delle lattine di birra da mezzo litro. Si brinda, si vocia, si staziona. Poi sempre in quell’area iniziano ad arrivare i gruppetti di persone africane che via via sostituiscono quelli che vi erano prima: danno il cambio anche nelle abitudini, iniziando a rifornirsi e a consumare. «Questi restano qui sino a dopo cena, c’è il ricambio dell’orario - spiegano in zona- e per ogni birra che si scolano c’è un bisogno che viene fatto tra i cassonetti, tra le campane del vetro, e tra gli alberi vicini ai contenitori. È un vespasiano puzzolente all’aperto. Non si passa più. A volte li troviamo ad urinare anche alla mattina». «Ma oltre a questo è che spesso iniziano a litigare, ci sono risse, a volte litigano con l’esercente che non vuole più dare loro da bere, molestano chi passa. Insomma, c’è sempre confusione e sporco». Ma non è finita, tutto questo è “condito” dal via vai di spacciatori maghrebini e ghanesi.«Li vediamo anche nel primo pomeriggio, a volte sono sulle panchine del parco oppure si tratta di corrieri, quelli che fanno le consegne in bicicletta. Basta osservare: arriva un giovane , a piedi o in macchina che staziona e che si guarda in giro, dopo 30 secondi arriva uno in bici e c’è lo scambio».
«Il parco? E chi ci va di sera? Ci si va di giorno nelle ore morte- spiega un papà con il passeggino - e poi di pomeriggio c’è troppo via vai. Forse sarebbero opportuni controlli anche pomeridiani». La zona è nota alle forze dell’ordine. la Municipale l’ha inserita nella lista dei passaggi per il controllo del territorio, la Volante passa, le segnalazioni non mancano. Eppure da molto tempo la situazione è così: possono esserci pause ma l’area vede una miscellanea di frequentatori che non infonde sicurezza nei residenti perché vi è spaccio, ci sono risse, persone che bevono e che disturbano i passanti. Maghrebini, africani, pakistani e anche persone dell’Est, vista la presenza di un negozio di alimentari etnico sempre in via Morselli: alcuni residenti chiedono al Comune che, dicono, forse sottovaluta la situazione, di intervenire collocando telecamere. Per controllare e dissuadere, per dare un segnale. Nei residenti in oltre c’è molta preoccupazione perché è ormai prossima l’apertura di un nuovo market, sotto al portico nel piazzale di fronte alla chiesa di San Pio: il timore è che piova sul bagnato.
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