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A Manitese di Finale la “fabbrica” dei cittadini ecosostenibili

A Manitese di Finale la “fabbrica” dei cittadini ecosostenibili

Esperienza unica in Italia per 25 ragazzi da tutta la penisola, Parigi e Qatar A scuola di natura, laboratori di riciclaggio e contro lo sfruttamento dei minori

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FINALE. “Penso dunque sono: insieme per costruire il nostro essere cittadini in questo mondo”.

È il tema stimolante ed impegnativo di un campo estivo unico nel suo genere, realizzato nella sede di Manitese a Canaletto. Adolescenti provenienti dalla Bassa, ma anche dal resto d’Italia e da altri paesi del mondo hanno condiviso momenti di studio di tematiche care a Manitese (quali il riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti, il rispetto, cooperazione internazionale, la formazione... ) e momenti di operatività dove sperimentare che «un altro mondo possibile».

A seguire il campo Roots Manitese, l’unico in Italia rivolto ad adolescenti, che si è chiuso giovedì, è stata Giulia Barbi, psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva, caodiuvata nella gestione da Nunzia Cirillo. A frequentarlo 25 ragazzi tra i 14 e i 17 anni, di cui 13 provenienti da Napoli, Milano, Padova, Firenze ma anche da Parigi e dal Qatar, e 12 ragazzi di Massa e Finale.

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«Il gruppo dal 2012 si incontra con me - spiega Giulia Barbi - durante tutto l’anno per fare attività quali teatro, laboratori di fotografia, cortometraggi, uscite a mostre. Ad esempio siamo stati a “senzatomica” a Bologna, per affrontare il tema del disarmo interiore e nucleare. Abbiamo dato forma in questa piattaforma di incontro e crescita al cosiddetto gruppo Roots (Ragazzi Occupano Ogni Terra Solidale)»

Questo di luglio è stato il settimo campo dal 2013: «Se ne fanno due all'anno, uno in estate e uno breve durante le vacanze di Natale: i ragazzi vivono anche organizzando turni per cucinare, sparecchiare lavare piatti e bagni, sperimentando la vita comunitaria e la sobrietà dei consumi».

Il programma si è concentrato su temi che troppo spesso sfuggono agli adulti: approfondimenti sulle risorse e lo sviluppo di pratiche di sostenibilità, o il rispetto della nostra terra e lo sviluppo di una cittadinanza attiva. C’è stato un incontrato con Chiara Cecotti di Manitese Nazionale Milano per parlare di “I exist” sulle nuove forme di sfruttamento minorile. I ragazzi poi hanno studiato i Gruppi di acquisto solidale (Gas) e cucinando pizza biologica a “Km zero” nel forno a legna. Hanno collaborato al mercatino di Manitese dell’usato (smistamento vestiti, oggetti per la casa, abiti vintage, oggetti di antiquariato…), allestito un laboratorio di riciclo e separazione di materiali e metalli per discarica. Hanno visitato una fattoria con i cavalli, effettuato un laboratorio “dal vinile all’mp3”, studiando i generi musicali, valori e messaggi che la musica contribuisce a trasmettere, specie sulle etichette indipendenti. Ci sono stati anche laboratori di murales dedicato alla campagna I Exist: poi laboratori di creazioni T-Shirt, cucito, pittura e mosaico, osservazione celeste e di “smielatura” con lo studio delle api quali bio-sentinelle dell’ambiente. (ase)

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