Gazzetta di Modena

Modena

Discarica e caso Aimag: prove difficili per il Pd

di Rino Filippin
Discarica e caso Aimag: prove difficili per il Pd

Marco Reggiani: «Nulla di deciso, ma proteggiamo il valore della multiutility. Necessarie compensazioni economiche a Fossoli per l’impatto ambientale»

3 MINUTI DI LETTURA





Marco Reggiani, segretario del Pd locale, incrocia Eros Gaddi (capogruppo del Movimento 5 Stelle), davanti al Comune e parte la battuta di un presente diretta al leader dei Democratici: «Fate attenzione perché presto i grillini vi travolgeranno e prenderanno il potere nel Palazzo». Reggiani, 40 anni, tecnico di professione, politico per passione, abbozza un mezzo sorriso. «Il Pd sta lavorando bene - dice - dobbiamo forse imparare a comunicare meglio all’esterno le nostre iniziative. Detto questo, sono conscio che può essere difficile arginare la volontà di cambiamento di buona parte di una nazione».

A livello locale l’uscita di Roberto Arletti dal gruppo Pd non vi ha fatto bene: il vostro ex collega vi accusa di dare poco spazio al dissenso.

«È una falsità. Negli incontri che precedono le sedute consiliari si discute, eccome. Alla fine però emerge una sintesi che è quella che viene presentata».

Però è singolare il fatto che anche il capogruppo Pd, Paolo Gelli, abbia annunciato le sue dimissioni...

«Niente a che vedere con le polemiche “arlettiane”. Gelli, che noi stimiamo, lascia il ruolo per motivi professionali, ma resta consigliere Pd».

E lei sarà il nuovo capogruppo?

«Ci saranno consultazioni».

Posso chiederle la sua posizione relativamente alla questione Aimag?

«Il percorso intrapreso finora è di assoluta trasparenza e conferma che a oggi non sono state prese decisioni definitive. Il punto è che oggi abbiamo un’Aimag che ha un alto valore economico. Questo anche grazie alla distribuzione del gas. Quando prossimamente per essere assegnatari di questa attività bisognerà partecipare a un bando, sarà necessario essere pronti e preparati: nel caso andasse male il valore di Aimag si deprezzerebbe e questo sarebbe un danno per i Comuni soci della multiutility».

Lei è di Fossoli e deve tenera a bada il Comitato preoccupato per l’ampliamento della discarica. Se la sente di tranquillizzarli?

«La raccolta differenziata spinta ci consentirà di utilizzare l’ampliamento per molti anni a venire. Cosa fare altrimenti? Portare i rifiuti all’inceneritore? Trasportare lontano i rifiuti con i camion? La pressione ambientale che viene esercitata in zona potrebbe essere compensata economicamente, questo sì. Magari tombando il canale a fianco della Provinciale tra via Budrione Migliarina e la chiesa. Oppure creando una bretella che bypassa il centro, ma non mi pare una buona idea: il commercio dei negozi di Fossoli morirebbe».

I suoi predecessori alla guida del Pd locale, Dalle Ave, Tosi, Campedelli..., sono poi diventati assessori, sindaci, consiglieri regionali...: lei a cosa punta?

«Mi tengo il mio lavoro e faccio politica per impegno civile. Anche perché, parlando di soldi, guadagno più io che un assessore che, tra l’altro, ogni giorno viene messo alla gogna sui social media da persone che, spesso, lanciano offese gratuite senza sapere quello di cui si sta parlando».

Lei non crede che tanta gente abbia voglia di impegnarsi seriamente in politica.

«Quando vedo dei quarantenni fermi in strada con il cellulare in mano a caccia di Pokemon, qualche dubbio mi viene davvero».

Com’è andata la Festa dell’Unità appena conclusa?

«Bene, incassi ristoranti a quota 421mila euro, come l’anno scorso. Forse l’utile sarà più alto per i tagli alle spese, ma resta il fatto che tra il calo di passione politica nella gente e la concorrenza di altre feste, non si registrano più i pienoni di un tempo. Forse vale la pena ripensare il periodo in cui si svolge la festa..., stiamo ipotizzando di anticiparla a giugno. Ne discuteremo democraticamente».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google