Il sindaco: «Serve più sicurezza e mancano i soldi da investire»
Formigine. Bilancio di mandato della Costi: «Contro la criminalità serve il coraggio di denunciare Le proteste ci stanno però parliamone. Spendiamo la metà del nostro budget in servizi alla persona»
FORMIGINE. Obiettivo numero uno? «La sicurezza». Le opere pubbliche? «I lavori continuano». Le proteste? «Siamo disponibili all’ascolto». Nuove relazioni europee? «Rafforziamo le esistenti». Maria Costi risponde a tutto campo.
A due anni dall’inizio del mandato, il primo sindaco donna traccia un bilancio a partire dalla sicurezza. «Su Magreta e Casinalbo sono state fatte operazioni importanti contro la droga - ricorda Costi - di cui ringrazio le forze dell’ordine. I carabinieri arrestano tantissimi ladri, ma senza un danno alla persona possono fare ben poco. Serve il coraggio di denunciare».
Il Movimento 5 Stelle ha proposto un finanziamento pubblico di 5mila euro.
«Il crowdfunding credo sia una strumentalizzazione, ma ne discuteremo in commissione. Ci sono alcuni temi di cui non si sa mai abbastanza».
I lavori pubblici procedono?
«Vanno bene. Abbiamo in corso il cantiere per la rotatoria di Casinalbo. Appena arrivano i soldi per le scuole Fiori siamo pronti a intervenire dopo le manutenzioni estive. Nel 2015 abbiamo investito 168mila nelle scuole e metteremo ancora molte risorse. Oltre il 50% della spesa corrente va sui servizi. Ogni anno restituiamo tre milioni di euro di debiti e il nostro patrimonio cresce».
A Casinalbo c’era stata una polemica per la nuova rotatoria.
«L’opera è stata approvata dal Consiglio di Frazione, dove è stata discussa varie volte. Si tratta di tirare via sei piante che pianteremo nel parco Billò. Il comitato per la difesa dei tigli parla di “decapitazione”: è un’esasperazione».
Il Comune ha presentato una candidatura comunitaria nell’ambito del programma Central Europe 2014-2020. Un’anticipazione?
«Si tratta di progettazione sociale con cittadini e imprese. Chiediamo collaborazioni rispetto all’inserimento di persone in difficoltà».
Al sociale ha destinato il 2% l’Unione dei Comuni di cui Lei ha assunto la presidenza.
«Stiamo mettendo in rete tutti i Comuni e lavorando anche al Piano urbano di mobilità sostenibile. Con Unimore si discute di una app per condividere i percorsi per andare a lavorare insieme».
Novità sulla tratta ferroviaria Modena-Sassuolo?
«Come sindaci abbiamo chiesto approfondimenti sul tema dell’ambiente».
Da vicepresidente della Provincia vede l’arrivo dell’Area Vasta?
«Si va ancora a rilento. A Modena s’è avvertito il cambio dettato dalla riforma perché la Provincia funzionava bene. Approvare il bilancio d’estate non aiuta».
Torniamo a Formigine. Cosa emerge dagli incontri periodi tra amministrazione e aziende?
«Gli imprenditori chiedono sempre meno burocrazia e sempre più semplificazione».
Qualche aspetto da migliorare?
«Non riusciamo a fare grandi opere, ma non rinunciamo a progettare e fare inaugurazioni. Il lato debole dell’amministrazione è non avere risorse sufficienti per le manutenzioni necessarie. Contiamo di arrivare a due terzi del completamento del progetto “50 luoghi in 5 anni”».
Il Patto di Amicizia con Kilkenny si sta evolvendo?
«C’è l’idea di fare qualcosa in più. Il Patto di Gemellaggio si sigla quando le relazioni sono consolidate, dopo due o tre anni di lavoro insieme. Abbiamo proposto ai giovani di fare il Festival di Kilkenny al posto di quello del Luppolo. Abbiamo 2-3mila euro per le relazioni internazionali, l’ultima trasferta l’abbiamo fatta a nostre spese».
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