La Cgil: «Mancano 600 docenti»
A Modena ne sono stati assegnati 489: «Sono penalizzate le scuole d’infanzia»
Cgil scuola: «Mancano 600 docenti, nessun posto per l'infanzia, 100 sezioni restano scoperte». La segretaria regionale della Slc-Cgil Raffaella Morsia interviene sui numeri diffusi dall'Ufficio scolastico regionale, che ha assegnato, su un organico di 2.927 posti totali, 777 docenti a Bologna, 489 a Modena, 363 a Reggio, 280 a Parma, 233 a Forlì-Cesena, 229 a Rimini, 226 a Ravenna, 170 a Ferrara e 160 a Piacenza. Numeri, commenta Morsia, «assolutamente insufficienti rispetto alla richiesta di 3.500 docenti». I 600 posti mancanti, dichiara la sindacalista, «penalizzano in particolare la scuola dell'infanzia, a cui il ministero non ha destinato neanche un insegnante perchè non è obbligatorio». Lì, secondo il segretario Slc, «mancano circa 200 posti, e 100 sezioni restano scoperte, pregiudicando i diritti di 3.000 bambini». Altri punti dolenti sono il tempo pieno, dove «mancano 100 posti», e l'istruzione per gli adulti, dove «la scopertura si aggira sui 50-60 posti». Nè risolve il problema, chiosa Morsia, il fatto che l'Ufficio scolastico regionale «abbia scelto di lasciar decidere agli uffici territoriali come ripartire i posti». Questo perchè «se anche si decidesse di creare una classe in più di scuola dell'infanzia, bisognerebbe sacrificarne una di tempo pieno, tanto per fare un esempio».
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