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Saltano lo scuolabus e la vigilanza mensa: proteste a Finale

Saltano lo scuolabus e la vigilanza mensa: proteste a Finale

FINALE. Con un bilancio consuntivo ancora commissariato - il delegato della Prefettura ha terminato le proprie analisi - e che andrà in votazione soltanto a settembre e con un’amministrazione nuova...

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FINALE. Con un bilancio consuntivo ancora commissariato - il delegato della Prefettura ha terminato le proprie analisi - e che andrà in votazione soltanto a settembre e con un’amministrazione nuova già chiamata a far quadrare conti da anni precari, Finale si scontra con la prima “decisione politica” della giunta guidata dal sindaco Palazzi. Ed è una scelta pesante, che sta scatenando vivaci confronti politici tanto che ha incassato una secca bocciatura da Sinistra Civica, lista Terzi e Pd e l’astensione dei 5 Stelle. Di fatto, parlando di possibilità minima di manovra, Palazzi, in veste anche di assessore al Bilancio, ha scelto di finanziare le attività delle due scuole materne paritarie di Finale e Massa, garantendo 50mila euro. Ma restando in ottica scolastica - e il paragone è diventato automatico - la maggioranza ha deciso di congelare due servizi, finora sempre garantiti: saltano infatti un autista per il pullmino e la vigilanza mensa per le classi delle elementari che frequentano i moduli. Per lo scuolabus significa avere punti di raccolta dove caricare i bambini, che non saranno più raggiunti a domicilio mentre per la vigilanza si apre il tema di come gestire le classi. Gli alunni, per tre giorni alla settimana, alle 12,15 venivano accompagnati a mensa da un’educatrice diversa dalle proprie maestre, che tornavano invece in servizio alle 14,15.

Ora, se non si troveranno le risorse (l’impegno dell’amministrazione è stato annunciato ma i tempi sono ristretti), bisognerà ricalibrare la modalità: le altre maestre hanno già anticipato di non essere in grado di dividersi le classi scoperte e allora toccherà alle famiglie porre rimedio, recuperando i ragazzini per pranzo e poi riportarli alla ripresa delle lezioni oppure pagando un servizio finora gratuito. Al riguardo si attende una mossa dell’istituto comprensivo, che ha già avuto un primo incontro con l’ufficio Scuola e gli assessori.

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