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Salvo il consigliere assenteista

Bocciata la decadenza di Checchi: aveva saltato 12 sedute su 19

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PIEVEPELAGO. Con nove voti contro uno, il consiglio comunale di Pievepelago ha detto no al procedimento di decadenza per il consigliere di minoranza Lorenzo Checchi, della lista civica “Valle del Pelago”. Un procedimento che era stato avviato a causa delle assenze non giustificate di Checchi ai consigli comunali. E in merito alle assenze, il 29 agosto 2015 era stata presentata un’interrogazione da parte di Cristina Bettini, della stessa lista di Checchi. Interrogazione che non aveva avuto risposta, se non dopo un sollecito della stessa Bettini datato 20 aprile 2016, quindi 7 mesi dopo la prima richiesta ufficiale. La risposta del sindaco Corrado Ferroni è arrivata il 30 aprile, ed è risultato che Checchi aveva accumulato 12 assenze, di cui 7 consecutive, su 19 consigli. Numeri che hanno dato il via al procedimento di decadenza. L’iter si è concluso venerdì con la votazione (a scrutinio segreto) che di fatto ha confermato il ruolo di consigliere per Checchi. Un consiglio in cui solo Bettini ha espresso le proprie perplessità a proposito delle assenze del collega, che si è giustificato adducendo motivazioni strettamente personali.

Nel caso in cui Checchi fosse decaduto, al suo posto, secondo la graduatoria delle elezioni comunali, sarebbe subentrato Pietro Vicini, sempre della lista civica “Valle del Pelago”. Quello stesso Pietro Vicini proprietario dello storico Palazzo Fontanelli (sotto tutela della Soprintendenza): un’area al centro di un aspro contenzioso tra Comune e proprietà. (gib)

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