«Il Papa ha parlato in modo diretto perchè crede in noi»
L’emozione per la lunga veglia notturna, la stanchezza e poi la gioia della messa conclusiva con Francesco
CRACOVIA. Il viaggio si è concluso. Dopo la messa e l'annuncio che la prossima Gmg si terrà a Panama nel 2019 i due milioni di giovani si preparano per tornare a casa ricchi di nuove esperienze, sentimenti e valori. Queste settimane sono state molto significative e nei dialoghi sorti durante le attività è emerso come questa Gmg abbia toccato profondamente gli animi dei partecipanti.
«Sicuramente questa Gmg mi ha fatto capire che le cose nella vita, le più importanti, sono altre. Puoi sorvolare per dare importanza alla condivisione, all'imparare a stare con gli altri, a portare pazienza, ascoltare gli altri e se stessi. Queste sono le pillole che riassumono ciò che ho vissuto fino ad oggi e sono orgogliosa di essere venuta qua. Avevo tante paure all'inizio e abbiamo fatto anche tanta fatica ma è stato solo un granello di sabbia rispetto a tutto ciò che ho assorbito». Questo si porterà a casa Caterina Bergamini.
Maria Chiara Pioppi, 18 anni, anche lei alla sua prima Gmg, dice: «Quello che mi ha molto colpito è il numero di persone giunte qui per lo stesso motivo. Siamo diversi ma uniti dalla fede. La settimana in famiglia ci ha mostrato proprio questo: l’aprire le porte agli sconosciuti. C'è stata una grande unità e fiducia».
Riccardo Sangiorgio, 30 anni, il più grande del gruppo di Gesù Redentore, racconta come ad averlo colpito maggiormente sia stato il fatto che, nonostante la situazione politica attuale, si sia ricreduto sulla volontà dei giovani di credere ancora in valori positivi e di mostrarli.
Davide Santini (21 anni) e Andrea Capisani (23 anni) sono rimasti colpiti dal clima di gioia che la Gmg è in grado di diffondere. Per Andrea, inoltre, «il discorso del Papa è stato molto d'impatto, in quanto è riuscito a infondere nuova speranza negli animi dei ragazzi, spesso spaventati dagli ultimi attentati e dal clima di guerra che si vive nel mondo». Davide, sempre in relazione al discorso del Santo Padre, aggiunge come il ribadire l'importanza della libertà nelle proprie scelte e azioni «sia importante per noi giovani, spesso incapaci di ciò». Infine, sentiamo le voci di Giacomo Calzolari (23 anni) e Agnese Serafini (20 anni) di Nonantola. Anche qui, Giacomo, alla sua seconda Gmg (la prima a Madrid), sottolinea come sia bello vedere lo stesso numero di giovani: «Nonostante la paura, c'è stata una risposta alla chiamata significativa. Il Papa è un mito e coinvolge in modo spettacolare, tocca le corde giuste che spronano gli animi, ci rendiamo conto di come il Papa abbia ragione nel dire che in molti trascorrono la proprio vita legati al “divano”». Agnese, infine, sottolinea un punto importante: «La possibilità del prendersi tempo per sè. Nella vita siamo sempre impegnati. È bello essere riuscita a prendere del tempo per pregare, in silenzio, senza distrazioni. Mi è piaciuto moltissimo anche il cantare tutti insieme, sembra una cosa semplice ma non lo è».
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