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Il ricordo della strage di Bologna

Il ricordo della strage di Bologna

Morirono i fidanzati Umberto Lugli e Carla Gozzi: domani cerimonia per onorarli

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Ottantacinque morti e duecento feriti: la più piccola tra le vittime aveva tre anni. Alle 10.25 del 2 agosto 1980, una bomba a tempo, contenuta in una valigia abbandonata, esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. A causa della violenza dell’esplosione, crollò un’intera ala della stazione, investendo in pieno il treno Ancona-Chiasso, in sosta al primo binario e il parcheggio dei taxi antistante. Domani mattina, alle 10, il vice sindaco Simone Morelli, in occasione del 36° anniversario della strage alla stazione ferroviaria felsinea, deporrà presso il Cimitero urbano un cesto floreale sulla tomba del carpigiano Umberto Lugli, detto “Tino”, morto a 38 anni proprio il 2 agosto 1980, mentre era in stazione assieme alla fidanzata, Carla Gozzi, allora 36enne di Concordia, deceduta anch’ella nell’esplosione. Erano innamorati fin dai tempi dei banchi di scuola. In quel tragico giorno, si trovavano in stazione in attesa di partire per le vacanze alla volta delle isole Tremiti.

Sempre domani, l’assessore Daniela Depietri si recherà a Bologna per presenziare alla manifestazione che ricorda le vittime della strage, accompagnata dal gonfalone cittadino. Un dovere, nei confronti delle vittime e dei loro parenti che, a circa un anno dall’attentato, il 1° giugno del 1981, si costituirono nella “Associazione tra i famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980”, con lo scopo statutario di “ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta”. (v.c.)

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