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Modena, l'Accademia vicina al colonnello Gnesutta

Modena, l'Accademia vicina al colonnello Gnesutta

Durante la cerimonia di fine anno dei corsi per i sottotenenti che lasciano la città dopo il biennio le autorità militari hanno ricordato il collega precipitato sull'aereo ultraleggero che stava pilotando. L'ufficiale, gravemente ferito, è ricoverato a Udine in terapia intensiva. Cambio al vertice del Reggimento Allievi

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MODENA  --  "Non possiamo non ricordare in questa giornata il lavoro prezioso di Pietro Gnesutta. Dopo la disgrazia avvenuta l’altroieri non possiamo che augurargli di guarire e di tornare presto qui in Accademia e di continuare nel suo prezioso lavoro con noi".

La voce del comandante Camporeale si abbassa un attimo quando dal microfono saluta i cadetti del 196° . Davanti a lui nel Cortile d’Onore, le divise bianche degli allievi ufficiali con la prima stelletta sulle mostrine sono inquadrate dietro gli ufficiali; eseguono in formazione le manovre per schierarsi davanti al palco delle autorità e ascoltano i discorsi di commiato prima di partire per le vacanze e continuare a settembre i corsi a Torino e Roma. Ma l’ombra dell’assenza del comandante Gnesutta pesa. Il responsabile dei corsi di studio dei giovani ufficiali, precipitato in provincia di Udine mentre stava pilotando un ultraleggero, si trova ora in ospedale ma la sua prognosi è riservate; nell’incidente, in cui ha perso la vita la madre che era al suo fianco, Gnesutta ha riportato ferite molto gravi.

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Era lui che avrebbe dovuto dare formalmente l’ultimo saluto ai cadetti e per questo gli auguri sono stati corali. Oltre a quelli del generale Camporeale ci sono stati anche quelli del sindaco Muzzarelli che nel suo breve saluto ha ricordato i legami tra Modena e l’Accademia, le tante iniziative in comune, compresa l’ultima, con il cerimoniale dell’alzabandiera solenne in Piazza Roma, proprio davanti a Palazzo Ducale. Quanto agli auguri agli anziani del 196° corso il comandante dell’Accademia ha sottolineato la necessità di vivere in ogni istante i doveri collegati alla divisa per essere di esempio agli uomini in divisa e a tutti i cittadini.

Formula solenne anche per il cambio al vertice del Reggimento Allievi, dove il colonnello Uberto Incisa di Camerana ha ceduto il comando al suo successore, il colonnello Stefano Lagorio. Anche da Incisa sono venuti gli auguri per Gnesutti, ricordando i passati trascorsi da giovane allievo e poi durante altri incarichi che li hanno visti vicini.

L’ammainabandiera del gagliardetto del 196°, in alto sul pennone a fianco del Tricolore e di quello del 197°, è stato l’atto conclusivo del biennio modenese dei cadetti. La piccola bandiera, è stata consegnata al generale Camporeale per essere custodita nel museo storico dell’istituto militare. Al termine della cerimonia la premiazione dei migliori cadetti per il rendimento nelle materie civili e militari.

 

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