«Ora tocca a noi non lasciarci vincere dalla monotonia»
I ragazzi sono ripartiti già ieri pomeriggio in pullman con il pellegrinaggio organizzato dalla Pastorale Giovanile
CRACOVIA. «Dio benedica i vostri sogni». È con questo augurio di papa Francesco e con tanta gioia nel cuore per i giorni di festa trascorsi che i pellegrini modenesi si sono rimessi in viaggio verso l’Italia. Nei corpi tanta stanchezza per i chilometri percorsi a piedi e la voglia di una bella doccia, dopo due giorni con grande caldo e scarsità di servizi. Ma il clima che si respira è ottimo e c'è già chi pensa di rimettersi in viaggio verso Panama, dove nel 2019 si svolgerà la prossima Gmg.
Molto soddisfatto dell'esperienza Edoardo Tebaldi, ventiquattrenne di Ciano di Zocca: «Sono stato colpito soprattutto dalla calorosa accoglienza dei polacchi, me li immaginavo più "nordici" e meno ospitali. Oggi, per esempio, mentre facevamo ritorno verso il pullman, alcuni signori ci hanno visto seduti per terra a riposare e ci hanno portato da bere. Più avanti alcune suore ci hanno addirittura invitato a mangiare e ci hanno messo a disposizione un bagno. Abbiamo condiviso belle esperienze e stretto amicizie, ora sta a noi non ritornare nella monotonia. Le persone a casa saranno le stesse, starà a noi cambiare e provare ad essere migliori. Il ricordo più bello sarà il milione e mezzo di candele che brillavano sabato sera durante la veglia, è stato bellissimo».
Felice anche Giacomo Codeluppi, 16 anni e viene da Bazzano, nella diocesi di Bologna. «Ho deciso di partecipare perché mi ha invitato un ragazzo in classe con me e mi piace fare nuove esperienze e vedere posti diversi. Mi ha colpito tantissimo il Papa nei suoi discorsi, non parlava in termini generali ma era diretto, ho capito che tiene a noi giovani. Di solito a messa mi annoiavo sempre ma in queste due settimane non è stato così. Vedere tutti quei giovani e cantare con loro mi ha fatto capire che c'è qualcosa in più oltre alla tua parrocchia e che il tempo passato a pregare non è sprecato».
L'esperienza è stata molto significativa anche per Elisabetta Rossi e Linda Querzoli, due ragazze di Finale Emilia, partite per vivere giorni significativi e ripagate nella loro fiducia. «Siamo diventati tutti una bellissima famiglia, soprattutto nel nostro pullman abbiamo incontrato persone bellissime. Porteremo nel nostro cuore la veglia, le parole di Papa Francesco e quelle di don Erio».
«Se dovessi trovare un simbolo a questa Gmg - ci racconta invece Francesco Boffa di Zocca - direi le suore. Ne abbiamo conosciute tante, tutte molto accoglienti e con un grande spirito cristiano. Del Papa mi hanno impressionato le sue parole sui giovani già “pensionati” e annoiati. Ho pensato alle mie amicizie di questi anni e a quanto tempo possiamo gettare nelle cose futili. Tornando a casa voglio partire dalle piccole cose, senza la tentazione di cambiare il mondo. Dobbiamo portare a tutti l'entusiasmo di questi giorni, con più coraggio, per arrivare anche a chi non la pensa come noi».
Anche Benedetta Popoli di Solignano è stata colpita dall'accoglienza dei polacchi, Maria Giorgia di Savignano è rimasta impressionata dal Papa: «Parlava a te personalmente - ci dice - come se ti conoscesse».
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