Alla Rocca la vetrina per scrittori
Seconda edizione del concorso letterario “Città di Montefiorino”: tutti i premiati
MONTEFIORINO. Si rivela vetrina artistica sempre più interessante il Premio letterario “Città di Montefiorino” che sabato pomeriggio ha chiuso la sua seconda edizione nella suggestiva cornice della Rocca con i riconoscimenti ai vincitori e apprezzati reading pubblici sullo sfondo delle suggestive melodie suonate col salterio dall’ebanista sassolese Camilla Margherita Ferrari. Organizzato dalla casa editrice di Castellarano (Reggio) Terra Marique con il patrocinio di Comune e Provincia, l’appuntamento ha chiamato a raccolta scrittori da tutta Italia riservando belle soddisfazioni anche agli autori modenesi, tutti chiamati alla prova dell’inedito. Quattro le categorie riservate alle nuove promesse letterarie, dedicate a romanzo, raccolta di racconti, di poesie e racconto singolo per i giovani studenti. Proprio questo fronte under 18 delle “Giovani voci narranti” ha incoronato vincitrice la nonantolana Giada Roncaglia per il suo “Con occhi divers”. Ma ci sono ottime affermazioni anche nella categoria principale del romanzo: la vittoria è andata alla bolognese Ivana Brigliadori (Elogio al buio), ma sono arrivati secondi a pari merito il savignanese Paolo Augello (Flegias) e la modenese Lucia Gaiani (Dialogo per rivelare la vita), mentre la sassolese Rossana Lodi (Il maestro di giochi) è risultata terza. E c’è stata una menzione speciale di valore storico, culturale e sociale per Le torri che sorridono, il romanzo breve che il sanfeliciano Ludovico Iaconianni ha dedicato alla sua terra terremotata. Bene anche nella raccolta di racconti, dove ha vinto Pietro Rainero di Acqui Terme (Alessandra) con Logica stringente, ma subito dietro c’è la sassolese Chiara Schenetti (Un aiuto misterioso) a pari merito con Luigi Manca (Ipotesi numero due). Poi la silloge di poesie: qui primo premio al fiorentino Nicola Baronti (I fatti di Santa Lucia) e due modenesi terzi classificati a pari merito: Giacinto Monari (Attimi alla rinfusa) e Cesare Sandoni (Silloge). Ma a vincere è stata soprattutto la proposta di un premio diverso: «Qui non conta tanto la classifica – sottolinea Roberta Rossi, direttrice di Terra Marique e responsabile del premio – quanto l’opportunità di dare valore a un manoscritto che si ha nel cassetto portandolo a conoscenza di tutti. Aiutiamo a varcare la soglia dalla scrittura privata a quella pubblica, infatti il nostro premio non è il denaro ma la cura dell’editing in vista della pubblicazione, che è già avvenuta con i due vincitori dell’anno scorso. Torneremo a Montefiorino anche nel 2017, puntando molto di più sui giovani attraverso un apposito percorso con le scuole». (dm)
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