«Bsgsp, immagine rafforzata»
Il direttore territoriale della banca modenese dopo gli stress test della Bce
Non sono uscite grandi sorprese dagli esiti dei cosiddetti stress test cui sono state sottoposte le principali banche europee. Quattro banche italiane su cinque (tranne Mps)sono state infatti promosse agli esami sul patrimonio promossi dalla Bce. Una media che dimostra secondo Banca d'Italia la buona tenuta del sistema creditizio italiano. Gli stress test hanno messo sotto pressione i bilanci delle banche per misurare gli effetti di uno scenario di mercato avverso sui requisiti di capitale, vale a dire sulla loro capacità di assorbire le perdite e conservare una sufficiente dotazione patrimoniale.
Oltre a Intesa San Paolo, è uscito piuttosto bene (a dispetto di quanto pronosticato dagli analisti di Morgan Stanley) da questi stress test anche il Gruppo Banco Popolare, che controlla il modenese Banco S.Geminiano e S.Prospero.
Sull’esito degli stress test è interessante il commento di Stefano Bolis, direttore territoriale del Banco S.Geminiano e S.Prospero: «L’immagine del Banco Popolare, di cui fa parte il Banco S.Geminiano e S.Prospero, esce sicuramente rafforzata da questi stress test - ha dichiarato Stefano Bolis - Già nel 2014 avevamo fatto bene, posizionandoci tra i migliori. Quest'anno anche nell'ipotesi catastrofica prevista dal cosiddetto scenario avverso, conserviamo un patrimonio primario del 9% con un risultato che ci pone al secondo posto dopo Intesa Sanpaolo. Esistono poi le difficoltà, ma sono comuni al settore bancario: come tutti, soffriamo per i bassi ricavi, generati dalla politica dei tassi zero che di fatto cancella i margini di interesse e abbatte le commissioni. Ma Banco Popolare è una banca solida, che non va in deficit patrimoniale nemmeno se crolla il Pil, se gli immobili sprofondano e se lo spread sul debito italiano torna a salire vertiginosamente. E la solidità certificata dall'Eba».
«Il risultato degli stress test - continua Bolis - è ancora più importante perché non tiene conto dell’aumento di capitale di un miliardo concluso recentemente che ha contribuito ulteriormente ad accrescere la nostra solidità. Ciò che ci ha sorpreso è stato veder entrare nelle filiali migliaia di soci che hanno voluto seguire l'operazione. Un segno di grande fiducia e attaccamento alla banca, segnali che, anche a Modena, costituiscono il nostro patrimonio più importante. Ora continueremo a fare bene il nostro lavoro. La liquidità non manca e c’è la forte volontà di servire le famiglie e le imprese del territorio che qui a Modena, e in generale in tutta l’Emilia Romagna, rappresentano lo spaccato di un’Italia che produce e crea valore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
