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Forza Italia contro Bortolotti per il suo passato al Policlinico

Forza Italia contro Bortolotti per il suo passato al Policlinico

Un’interrogazione in Regione che non faceva nomi, solo le iniziali, di un consigliere comunale di Modena, M.B., che in passato aveva avuto rapporti di lavoro con il direttore generale del Policlinico...

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Un’interrogazione in Regione che non faceva nomi, solo le iniziali, di un consigliere comunale di Modena, M.B., che in passato aveva avuto rapporti di lavoro con il direttore generale del Policlinico Stefano Cencetti. Come se avere lavorato all’ospedale durante la sua direzione fosse un reato. Così, il diretto interessato, Marco Bortolotti del Movimento Cinquestelle, ha subito deciso di uscire allo scoperto. Anche perchè lo aveva già fatto nel corso della campagna elettorale che lo vide candidato sindaco.

Ieri ha affidato a Facebook il suo pensiero: «Ieri ho avuto notizia dai giornali che il consigliere regionale Foti di FI-AN ha presentato una interrogazione per chiedere informazioni sui rapporti di un consigliere comunale di Modena con Cencetti, in relazione alle indagini per corruzione rilevate dall’inchiesta “Last business”. Il consigliere comunale citato sono sicuramente io e scrivo questo post per ridire cose che sono già pubbliche, ma che penso debbano essere ripetute per trasparenza e per rispetto a tutte le persone che si stanno dando da fare per migliorare l’azione politica nel nostro paese. Per quanto riguarda l’inchiesta ad oggi non sono mai stato sentito da nessuno sull’argomento».

Ma Bortolotti spiega: «Come si può leggere dal mio curriculum ho avuto un ruolo di consulenza presso il policlinico dal 2001 al 2013. In quegli anni ho seguito progetti relativi al controllo di gestione ed in seguito sono diventato referente degli applicativi del Policlinico. In questi 12 anni di lavoro ho avuto 3 diversi Direttori Generali e nel tempo ho seguito molti progetti di informatizzazione e riorganizzazione del sistema informativo aziendale del Policlinico».

«Come si legge nell’interrogazione - conclude lo stesso Bortolotti - è sicuramente vero che studiavo per laurearmi e cercare di fare un concorso per poter avere un posto da dipendente nella pubblica amministrazione e togliermi da una situazione di precarietà, ma non vedo nessun punto di conflitto con il mio ruolo. Nell’interrogazione viene detto che la ditta per cui lavoro è la stessa che ha fatto l’integrazione con gli armadi robotizzati ma le cose non stanno così. La ditta che ha sviluppato il progetto, oggi fa parte di un gruppo molto importante in Italia. Il nome di questa azienda è simile al nome della ditta per cui lavoro, ma non è la stessa. Tengo a sottolineare che da gennaio a settembre 2014 (durante la campagna elettorale) io non lavoravo per nessuno».

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