«Il torrente Guerro ormai è una discarica a cielo aperto»
SPILAMBERTO. È ancora emergenza per i fiumi e i torrenti in provincia, che spesso e volentieri vengono usati come comode discariche da parte di aziende agricole e non. L’ultimo caso è segnalato al...
SPILAMBERTO. È ancora emergenza per i fiumi e i torrenti in provincia, che spesso e volentieri vengono usati come comode discariche da parte di aziende agricole e non. L’ultimo caso è segnalato al confine tra i territori dei Comuni di Modena e Spilamberto e riguarda il torrente Guerro. «Il Guerro è inquinato, una fogna a cielo aperto - denuncia Emilio Salemme, presidente della Consulta Tutela Ambientale del Comune di Modena -. Alla sua confluenza nel fiume Panaro tale inquinamento è ben visibile dal ponte di legno del percorso natura». Lo stesso Salemme ha informato gli enti preposti, ovvero il Corpo forestale dello Stato e Arpae. «È oramai una costante osservare i corsi d’acqua del territorio modenese inquinati per scarichi agricoli, industriali e civili. Lo stesso Panaro nel tratto contiguo al Guerro si presenta secco e con il limo verdastro». L’inquinamento del Guerro arriva all’indomani di un altro sversamento, quello avvenuto domenica a Savignano in un laghetto artificale che si è improvvisamente riempito di una strana acqua riconducibile ad uno scarico anomalo di agenti inquinanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
